30 Ottobre 2026

Terremoti nel Tirreno meridionale, nuovo sciame sismico: otto scosse dalla mezzanotte, l’ultima di magnitudo 3

terremoto

Prosegue l’attività sismica nel tratto di mare tra Ustica e le Isole Eolie. Due le scosse più forti registrate nelle prime ore della giornata, con magnitudo superiore a 3. L’ultima, alle 10.07, ha raggiunto magnitudo 3.0.

Non si arresta la sequenza sismica nel Tirreno meridionale. La mattina di mercoledì 28 ottobre è stata caratterizzata da una serie di terremoti registrati nell’area di mare compresa tra Ustica e le Isole Eolie, dove l’attività sismica continua dopo la forte scossa dei giorni scorsi.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dalla mezzanotte sono state registrate otto scosse di magnitudo pari o superiore a 2. Due gli eventi più significativi, entrambi con magnitudo superiore a 3.

La sequenza è proseguita anche in mattinata. Alle 10.07 di mercoledì 28 ottobre è stata rilevata una nuova scossa di magnitudo ML 3.0, localizzata nell’area delle Isole Eolie, in provincia di Messina, a una profondità di circa 4 chilometri secondo i dati preliminari dell’Ingv.

Tra gli eventi più forti registrati nelle prime ore della giornata figurano anche il terremoto delle 3.29, di magnitudo 3.4, e quello delle 7.23, di magnitudo 3.3. Le scosse si inseriscono in una sequenza che sta interessando il settore del Tirreno già coinvolto dall’attività sismica dei giorni precedenti.

La forte scossa del 23 ottobre

L’attenzione resta alta dopo il terremoto di magnitudo Mw 5.5 registrato il 23 ottobre, avvertito distintamente anche a Palermo e in diverse province della Sicilia.

La nuova concentrazione di eventi conferma la prosecuzione dell’attività sismica nell’area. Le registrazioni vengono monitorate dall’Ingv, che aggiorna costantemente i dati relativi a magnitudo, localizzazione e profondità degli eventi.

La sequenza prosegue dunque nel Tirreno meridionale, con nuove scosse registrate anche nelle ultime ore. Non è possibile prevedere se e quando si verificheranno altri terremoti: per gli aggiornamenti è opportuno fare riferimento ai dati ufficiali dell’Ingv e alle comunicazioni della Protezione civile.