21 Ottobre 2026

Piccoli Comuni, il convegno Anci all’Ars

Garigliano ANCI 2

Contrastare lo spopolamento, rafforzare le amministrazioni locali e costruire nuove opportunità per le comunità delle aree interne. Sono i temi al centro del convegno “Piccoli Comuni, una grande questione nazionale. Agenda Controesodo Sicilia: risorse, capacità amministrativa e comunità”, svoltosi questa mattina nella sala Pio La Torre dell’Assemblea regionale siciliana, su iniziativa di ANCI Sicilia e del Coordinamento dei Piccoli Comuni.

Un confronto dedicato al futuro dei circa 210 Comuni siciliani con meno di cinquemila abitanti, chiamati a fronteggiare difficoltà finanziarie, carenze di personale e una progressiva riduzione della popolazione che mette a rischio la continuità dei servizi e la vitalità dei territori. A ribadire l’impegno dell’amministrazione regionale è stata Francesca Garigliano, assessore alla Funzione pubblica e alle autonomie locali, intervenuta a margine dell’incontro.

«Lo spopolamento dei territori è la più grande criticità, insieme alle insufficienti risorse finanziarie e alla carenza di personale, che gli amministratori dei piccoli Comuni siciliani devono fronteggiare ogni giorno. Oggi si parla di “Agenda di controesodo”, ed è estremamente positivo il fatto che si affronti il tema in questi termini», ha dichiarato Garigliano.

L’assessore ha quindi rivolto un messaggio diretto agli amministratori locali: «Ai sindaci voglio assicurare che non sono soli in questa battaglia e che la Regione è al loro fianco. Ascolto e dialogo devono essere le due modalità con cui l’amministrazione regionale declina i rapporti con gli enti locali, perché è l’unico modo per individuare le specifiche problematiche territoriali e programmare insieme interventi efficaci. In questo
contesto, Anci Sicilia rimane un interlocutore privilegiato, con il quale continueremo a lavorare nell’interesse della Sicilia».

La collaborazione tra Comuni e la valorizzazione delle competenze rappresentano, nelle parole
dell’assessore, condizioni essenziali per accompagnare gli investimenti e rendere più efficaci le politiche
contro lo spopolamento.
«Le risorse economiche – ha aggiunto Garigliano – sono determinanti, ma ciò che serve davvero è
valorizzare il capitale umano e aiutare le amministrazioni a fare rete, mettendo a fattore comune risorse,
competenze e conoscenze con l’obiettivo di offrire ai più giovani delle concrete opportunità per restare o per
ritornare nei loro paesi di appartenenza, luoghi che, non dimentichiamolo, sono i veri custodi della nostra
identità».
Sul valore strategico di queste realtà si è soffermato anche Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina
e vicepresidente di ANCI Sicilia, sottolineando la necessità di un confronto concreto sulle loro priorità e sul
ruolo che svolgono nel Paese. Spera ha ricordato come proprio nei piccoli Comuni e nelle aree interne,
spesso difficili da raggiungere, nascano produzioni d’eccellenza e patrimoni culturali che alimentano la
qualità del Made in Italy. Da qui la richiesta di ANCI di mettere a disposizione maggiori risorse,
valorizzando le capacità dei cittadini e delle amministrazioni locali.
Il programma della giornata ha articolato il confronto attorno a tre ambiti: sostenibilità dei bilanci e
realizzazione degli investimenti; personale, competenze e gestioni associate; servizi, accoglienza e
qualità della vita nelle aree interne.
Tra gli interventi previsti, quelli di Maurizio Zingales, presidente del Coordinamento dei Piccoli Comuni di
ANCI Sicilia, Daniele Formiconi, responsabile dell’Area Piccoli Comuni di ANCI, Mario Emanuele Alvano,
segretario generale di ANCI Sicilia, e Alessandro Santoni, coordinatore nazionale della Consulta Piccoli
Comuni. Le conclusioni erano affidate al presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta.
L’obiettivo dell’iniziativa è individuare priorità condivise e proposte operative da sottoporre alla
Regione e alle istituzioni nazionali, affinché i piccoli Comuni possano garantire servizi adeguati, sostenere
giovani e famiglie e contribuire allo sviluppo dell’Isola.