Pestato perché gay in spiaggia: «Trenta contro uno»
Angelo Ratti, promoter di 39 anni, ha denunciato sui social e alle forze dell’ordine l’aggressione che, secondo il suo racconto, sarebbe avvenuta prima di Ferragosto in una spiaggia di Olbia.
«Trenta contro uno». È con queste parole che Angelo Ratti, promoter di 39 anni, ha raccontato sui social la presunta aggressione subita nei giorni precedenti a Ferragosto in una spiaggia di Olbia.
Secondo la ricostruzione fornita dal 39enne, si sarebbe trattato di un’aggressione a sfondo omofobo. Una violenza che, sempre secondo il suo racconto, avrebbe coinvolto anche tre amici intervenuti per cercare di aiutarlo.
Ratti ha pubblicato sui propri profili social alcune immagini che mostrerebbero le conseguenze della violenza, accompagnandole con il racconto di quanto sarebbe accaduto e con la richiesta di fare piena luce sulla vicenda.
L’episodio è stato inoltre denunciato alle forze dell’ordine. Saranno quindi gli accertamenti a chiarire la dinamica dell’accaduto, le eventuali responsabilità e le motivazioni alla base dell’aggressione.
La denuncia riporta al centro dell’attenzione il tema dell’omofobia e della violenza discriminatoria, soprattutto in luoghi come le spiagge, che durante l’estate dovrebbero essere spazi di libertà, socialità e spensieratezza.
«Trenta contro uno», il racconto di Angelo, restituisce però soprattutto la paura e la violenza di quelle ore e apre interrogativi sulla sicurezza e sul rispetto delle persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
