4 Novembre 2026

Allarmi bomba e paura su almeno sette voli in poche ore: evacuazioni e artificieri in azione, ecco cosa è emerso

aereo-volo

Sette allarmi bomba hanno coinvolto voli di linea in Europa nella giornata di ieri, martedì 3 novembre, con deviazioni, evacuazioni e controlli negli aeroporti. Gli episodi hanno interessato due voli diretti a Varsavia, un Ryanair proveniente da Manchester e un aereo arrivato in Bulgaria da Israele. Le autorità hanno attivato le procedure di sicurezza previste e ispezionato velivoli, bagagli e aree aeroportuali.

Nei casi già verificati, i controlli non hanno individuato esplosivi. La situazione bulgara è rimasta invece oggetto di accertamenti: le autorità hanno avviato le verifiche sul velivolo e le ricerche per identificare il mittente della minaccia ricevuta via email.

La sequenza è arrivata il giorno dopo la deviazione di un volo Wizz Air diretto a Sofia, costretto ad atterrare a Budapest. Anche a bordo di quell’aereo i controlli non avevano rilevato ordigni. Le segnalazioni hanno avuto conseguenze diverse sul traffico: a Varsavia-Modlin lo scalo è stato chiuso temporaneamente, mentre a Murcia un volo in arrivo da Gran Canaria è stato dirottato ad Alicante.

Gli episodi hanno interessato collegamenti aerei diretti in Italia, Bulgaria, Spagna e Polonia, facendo scattare controlli di sicurezza e, in alcuni casi, deviazioni di rotta e temporanee interruzioni delle operazioni aeroportuali. Quattro allarmi hanno riguardato voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino: due diretti a Roma Fiumicino e due a Sofia, in Bulgaria. Non solo. Un Wizz Air segnalato e atterrato a Sofia era decollato da Bergamo, come riferisce l’agenzia di stampa Afp citando un portavoce del ministero dell’Interno bulgaro. Il volo, atterrato alle 10.10, è stato sottoposto a controlli, una volta giunto nello scalo della capitale bulgara, senza che siano stati trovati esplosivi.

Varsavia, due aerei controllati e Modlin chiuso per due ore

Il primo episodio ha riguardato un Boeing 737 MAX 8 della compagnia polacca LOT, partito da Londra Heathrow e diretto all’aeroporto Chopin di Varsavia. L’allarme è stato segnalato alle 9:54, ora locale. Sette minuti dopo, l’aereo è atterrato a Varsavia-Modlin, circa 36 chilometri dalla capitale. A bordo si trovavano 181 persone e circa 3,7 tonnellate di carburante. I passeggeri sono stati evacuati e accompagnati nell’area arrivi. Nel frattempo, artificieri e forze di sicurezza hanno ispezionato il velivolo, rimasto in una zona isolata dello scalo. La segnalazione ha determinato la chiusura temporanea dell’aeroporto di Modlin, utilizzato soprattutto da compagnie low cost. Le operazioni sono riprese alle 11:50, dopo che i controlli non hanno trovato alcun ordigno esplosivo.

Un secondo allarme ha coinvolto un volo della Scandinavian Airlines (SAS) proveniente da Copenaghen e diretto anch’esso a Varsavia-Chopin. L’aereo è atterrato regolarmente ed è stato sottoposto alle verifiche delle autorità polacche. I passeggeri sono scesi dal velivolo e i bagagli sono stati controllati anche con l’aiuto di cani antiesplosivo. Una pista dell’aeroporto Chopin è stata chiusa per un periodo limitato, senza fermare le normali attività dello scalo. Anche in questo caso, le verifiche non hanno rilevato esplosivi. In Spagna, la segnalazione ha riguardato un volo Ryanair da Manchester atterrato all’aeroporto internazionale della Regione di Murcia, a Corvera. A bordo c’erano 114 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Dopo l’attivazione del protocollo di sicurezza, tutti i viaggiatori sono stati fatti scendere. La Polizia nazionale ha svolto i controlli, mentre sul posto sono intervenuti i TEDAX, specialisti della Guardia Civil addestrati a gestire la presenza di ordigni esplosivi. Gli specialisti sono arrivati da Alicante per ispezionare l’aereo. Erano stati mobilitati anche i vigili del fuoco e il personale sanitario del servizio di emergenza 112, in risposta alle procedure previste durante l’allarme. Il delegato del governo nella regione di Murcia, Francisco Lucas, ha confermato in seguito che l’ispezione aveva escluso la presenza di esplosivi. L’aeroporto ha quindi ripreso la normale attività. L’emergenza ha avuto ripercussioni su un altro collegamento: un volo proveniente da Gran Canaria e diretto a Murcia è stato dirottato ad Alicante. Non sono stati segnalati ulteriori problemi al termine delle verifiche.

Sofia e il precedente volo Wizz Air deviato su Budapest

Il quarto episodio segnalato martedì ha riguardato un aereo proveniente da Israele e atterrato all’aeroporto di Sofia. La minaccia era stata inviata tramite un messaggio di posta elettronica. Lyubomir Nikolov, segretario generale del ministero dell’Interno bulgaro, ha confermato l’accaduto alla Radio nazionale BNR. Sul velivolo sono intervenuti gli agenti dell’unità specializzata antiterrorismo, incaricati di controllare l’eventuale presenza di dispositivi esplosivi. In una prima fase non sono stati comunicati il nome della compagnia, il numero del volo né i dettagli sui passeggeri. Le autorità hanno avviato le verifiche e cercato di risalire al mittente della minaccia. Nikolov ha riferito che alcune compagnie aeree sono state interessate da segnalazioni simili, con deviazioni e attivazione delle procedure di sicurezza. Al momento, però, non sono stati resi noti elementi che dimostrino un collegamento tra i diversi episodi. Il riferimento delle autorità comprende anche l’allarme di lunedì 2 novembre su un volo Wizz Air partito da Londra Luton e diretto a Sofia. L’aereo è stato deviato verso Budapest dopo una minaccia di bomba ricevuta durante il viaggio.

Un caccia Gripen dell’aeronautica militare ungherese ha scortato il velivolo fino all’aeroporto. Il ministro della Difesa ungherese Romulusz Ruszin-Szendi ha confermato l’intervento; Wizz Air ha comunicato che i controlli non avevano rilevato ordigni e che, completate le verifiche, il viaggio verso la Bulgaria era potuto proseguire. Un altro precedente risale al 18 ottobre: un volo Austrian Airlines da Tel Aviv a Vienna era stato dirottato a Sofia in seguito a una minaccia. Anche in quell’occasione erano intervenuti caccia MiG-29 bulgari per scortare l’aereo. I controlli avevano escluso la presenza di esplosivi e il volo aveva poi raggiunto la destinazione prevista. Per gli allarmi di martedì, il quadro disponibile resta quindi diverso da aeroporto ad aeroporto: a Varsavia e Murcia le ispezioni si sono concluse senza ritrovamenti, mentre in Bulgaria le autorità stavano ancora verificando la segnalazione e cercando di identificarne la provenienza.

💪 SIAMO ANCHE SU GOOGLE NEWS! Seguici cliccando QUI! 🖋