Sciopero generale, il monito di Mattarella: “Inflazione e salari fermi, serve salvaguardia dei cittadini”
Durante la cerimonia delle Stelle al Merito del Lavoro, aveva invitato l’Europa a sostenere “una dinamica salariale appropriata”. E adesso, Sergio Mattarella torna a evidenziare uno dei punti dolenti dell’economia italiana, che potrebbe gravare sul futuro del Paese: stipendi fermi, prezzi che consumano i risparmi e famiglie immerse in un’incertezza crescente.
“Conflitti geo-economici e geo-politici colpiscono, con l’inflazione e una dinamica salariale stagnante, il tenore di vita dei cittadini“, ha dichiarato il capo dello Stato nel messaggio per la Giornata del Risparmio, lanciando un nuovo avvertimento che, a ridosso della manovra da circa 26 miliardi di euro, si intreccia con il malcontento delle piazze, animate da cortei contro la guerra e il caro-vita. Tra i cartelli, spicca il chiaro “Giù le mani dai salari”.
Il valore del risparmio
Il presidente richiama un principio sancito dalla Costituzione: il valore collettivo della ricchezza accumulata dai cittadini. “Il risparmio è una risorsa vitale per le famiglie e per la società, che lo utilizza per favorire lo sviluppo», ha ricordato, citando l’articolo 47 della Carta. Una protezione da garantire anche di fronte a mercati in continua trasformazione e sempre più orientati al profitto immediato.
“Nuovi strumenti finanziari sono emersi, ma devono rispettare gli stessi principi, tutelando le famiglie, valorizzando i frutti del lavoro messi da parte e indirizzando i risparmi verso investimenti sicuri e produttivi”, ha aggiunto, ampliando lo sguardo a una delle grandi sfide europee. «Una piena integrazione europea rappresenta, anche in questo campo, la migliore difesa contro la finanza puramente speculativa», ha osservato. Un pensiero che tocca una delle questioni cruciali per il futuro dell’Unione.
