23 Ottobre 2026

Dare-digital lifelong prevention: dalla ricerca alla prevenzione del futuro

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Trasformare i risultati della ricerca scientifica in strumenti concreti per migliorare la salute dei cittadini, anticipare i rischi e promuovere una cultura della prevenzione lungo tutto l’arco della vita. È questa la sfida al centro di DARE – Digital Lifelong Prevention, il progetto nazionale protagonista del seminario in programma domenica 25 ottobre, dalle ore 14:30 alle 17:30, presso il Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania, nell’ambito di ExpoMedicina 2026.

L’incontro, sotto la responsabilità scientifica della professoressa Margherita Ferrante, dell’Università degli Studi di Catania, delegata del Rettore per la Terza Missione e, del professor Walter Mazzucco, dell’Università degli Studi di Palermo, rappresenterà un’occasione di confronto sui risultati della ricerca e sulle prospettive applicative di un’iniziativa strategica per l’evoluzione del sistema sanitario italiano.

Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, DARE riunisce una rete nazionale di università, enti di ricerca, strutture sanitarie e partner tecnologici, impegnati nello sviluppo di un nuovo modello di sanità fondato sulla prevenzione, sull’innovazione digitale e sulla valorizzazione dei dati.

L’obiettivo è favorire il passaggio da un sistema prevalentemente orientato alla cura delle patologie a un modello capace di riconoscere tempestivamente i fattori di rischio, individuare precocemente le malattie e sostenere interventi preventivi sempre più mirati alle caratteristiche e ai bisogni delle persone. In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale, i big data e le tecnologie digitali costituiscono strumenti fondamentali per migliorare la capacità di analisi e previsione, rafforzare la sorveglianza epidemiologica e contribuire alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Il seminario di Catania offrirà una panoramica di alcune delle esperienze e dei progetti pilota sviluppati nell’ambito di DARE, con particolare attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale ai registri tumori, alle nuove opportunità per la sorveglianza epidemiologica e all’impiego di dispositivi digitali per il monitoraggio degli stili di vita. Saranno inoltre approfonditi i percorsi dedicati alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e l’integrazione tra salute umana e ambiente secondo l’approccio One Health, che riconosce il
legame tra benessere delle persone, condizioni ambientali e salute degli ecosistemi.

Attraverso queste esperienze, DARE punta a valorizzare il contributo della ricerca interdisciplinare e della trasformazione digitale alla costruzione di strategie di prevenzione più efficaci, accessibili e personalizzate. Una sfida che riguarda non soltanto l’innovazione tecnologica, ma anche la capacità di tradurre le conoscenze scientifiche in interventi utili nella pratica sanitaria e nella vita quotidiana dei cittadini.
Dalla ricerca all’applicazione concreta, la prevenzione diventa così uno degli assi portanti della sanità del futuro: un sistema in grado non solo di rispondere alla malattia, ma di intervenire prima che si manifesti, attraverso strumenti innovativi, una maggiore capacità di previsione e una visione della salute che accompagni la persona lungo
tutto l’arco della vita.

Il seminario si inserisce nel programma di ExpoMedicina 2026, confermando il ruolo del confronto tra mondo accademico, ricerca, sanità e innovazione tecnologica nella definizione di nuove prospettive per la salute pubblica.
Brochure dell’evento e di seguito il link della Fondazione DARE per maggiori approfondimenti: https://www.fondazionedare.it/it/