14 Settembre 2026

Spari alle gambe dopo la rapina a Mondello: arrestati due uomini, l’indagine porta anche a droga e armi

mondello

Una rapina a Mondello, una pistola puntata per diversi minuti e poi due colpi alle gambe: a distanza di oltre tre anni arrivano due arresti. Sono stati arrestati dalla polizia Marco Ferrante, 35 anni, e Alessio Muratore, 26 anni, accusati di avere preso parte alla rapina ai danni del titolare di un ristorante di Mondello avvenuta il 24 luglio 2023.

Il provvedimento cautelare in carcere è stato eseguito sulla base di un’ordinanza emessa nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo.

L’indagine non si sarebbe limitata alla ricostruzione della rapina: gli investigatori avrebbero infatti individuato anche elementi relativi a un traffico di stupefacenti e armi.

Nel procedimento risultano inoltre coinvolte altre otto persone, sei uomini e due donne, che risultano indagate nell’ambito della stessa attività investigativa.

Il rientro a casa dopo la chiusura del ristorante

La sera del 24 luglio 2023 il ristoratore aveva lasciato il proprio locale insieme alla compagna per fare rientro a casa. Con loro avevano portato anche una borsa contenente l’incasso degli ultimi giorni, elemento che avrebbe attirato l’attenzione dei rapinatori. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo sarebbe entrato in azione mentre la coppia si stava spostando verso la propria abitazione. Tre persone avrebbero affrontato il ristoratore intimandogli di consegnare il denaro che aveva con sé. La vittima sarebbe rimasta per diversi minuti sotto la minaccia di una pistola, durante una fase della rapina nella quale i malviventi avrebbero continuato a chiedere la consegna dei soldi. Il ristoratore avrebbe raccontato agli investigatori di avere inizialmente pensato che l’arma fosse caricata a salve.

Una convinzione che avrebbe avuto conseguenze drammatiche: secondo quanto riferito agli agenti, la vittima avrebbe provocato il rapinatore dicendogli di sparare. L’uomo armato avrebbe quindi fatto fuoco, colpendo il titolare del ristorante alle gambe per due volte. Dopo gli spari, i tre rapinatori si sarebbero allontanati rapidamente dalla zona utilizzando un’automobile. La fuga sarebbe stata ripresa, almeno in parte, dai sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso.

La pista della Skoda Fabia bianca

Proprio l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere avrebbe consentito alla polizia di ricostruire alcuni passaggi fondamentali della fuga. Gli investigatori avrebbero individuato una Skoda Fabia Station Wagon bianca utilizzata dai rapinatori per allontanarsi dalla zona di Mondello in direzione dello Zen. Il veicolo non sarebbe comparso soltanto nella fase successiva alla rapina. Secondo quanto emerso dall’indagine, la stessa vettura sarebbe stata utilizzata anche nei giorni precedenti per effettuare sopralluoghi nell’area interessata dal colpo Questo elemento avrebbe contribuito alla ricostruzione della preparazione della rapina e degli spostamenti effettuati dai presunti responsabili.

Gli accertamenti degli investigatori hanno quindi seguito la traccia del veicolo e gli altri elementi raccolti attraverso le attività investigative. L’inchiesta ha successivamente allargato il proprio raggio di attenzione, facendo emergere anche presunti collegamenti con un giro di droga e armi. Nel complesso sono dieci le persone coinvolte nel procedimento: oltre ai due uomini destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, risultano infatti altri otto indagati. La Procura di Palermo coordina gli accertamenti destinati a ricostruire i diversi episodi contestati e il ruolo delle persone finite nell’indagine. Al centro dell’inchiesta resta la rapina del luglio 2023, durante la quale il titolare del ristorante venne ferito alle gambe dopo essere stato minacciato con una pistola. Le immagini delle telecamere, l’auto utilizzata per la fuga e i presunti sopralluoghi effettuati prima del colpo costituiscono alcuni degli elementi attraverso i quali gli investigatori hanno ricostruito la vicenda. Gli arresti arrivano quindi a distanza di tempo dai fatti e segnano uno sviluppo dell’indagine avviata dopo la rapina a Mondello. Le accuse contestate agli indagati dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, mentre gli accertamenti proseguono per chiarire l’intero quadro investigativo.

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