Difterite, scatta la profilassi a Palermo: 17 persone sotto controllo, sui vaccini una netta “impennata”
La morte della piccola Anna Rosa, deceduta nei giorni scorsi per difterite, ha fatto scattare a Palermo nuove misure di prevenzione e un’immediata verifica dei possibili contatti. Sono 17 le persone individuate dai tecnici dell’Asp di Palermo e sottoposte a profilassi con antibiotico e vaccino contro la difterite. Il dato emerge dall’indagine epidemiologica avviata dopo il decesso della bambina, un’attività che è ancora in corso e che punta a ricostruire la rete dei contatti avuti dalla piccola.
L’obiettivo dell’indagine è individuare eventuali ulteriori persone esposte e valutare il rischio di trasmissione del batterio. Gli accertamenti dell’Asp proseguono quindi parallelamente alle attività di prevenzione già avviate sul territorio palermitano. Nel frattempo, nei nove centri vaccinali di Palermo si registra un aumento significativo delle richieste. Bambini e adulti stanno accedendo agli ambulatori per verificare la propria situazione vaccinale e, quando necessario, effettuare le dosi previste.
Il dato più evidente riguarda il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. Nella sola giornata indicata dall’Asp, la somministrazione del vaccino esavalente è cresciuta del 70 per cento rispetto allo stesso giorno del 2025, mentre per il vaccino dTaP, utilizzato negli adulti per i richiami contro difterite, tetano e pertosse, l’incremento ha raggiunto il 211 per cento.
I numeri complessivi registrati dal 20 al 24 agosto nei nove centri vaccinali palermitani confermano l’aumento dell’attività. Sono state effettuate 277 dosi di esavalente, 111 richiami dTaP, 188 somministrazioni di dTaP più Ipv e 97 DTaP più Ipv in età pediatrica.
Aumentano le richieste nei centri vaccinali
PRoprio il confronto tra il 25 agosto 2026 e il 25 agosto 2025 mostra differenze marcate. Per l’esavalente le dosi sono state 190 contro le 112 dell’anno precedente; per il dTaP si è passati da 17 a 53 somministrazioni. Ancora più evidente è l’incremento per le vaccinazioni combinate. Il DTaP più Ipv è passato da 21 dosi nel 2025 a 74 nel 2026, mentre il dTaP più Ipv ha raggiunto quota 108 dosi contro le 31 registrate nello stesso giorno dell’anno precedente.
Le vaccinazioni esavalenti sono utilizzate nell’infanzia per la protezione contro diverse malattie, mentre i richiami dTaP consentono agli adulti di mantenere la copertura nei confronti di difterite, tetano e pertosse. Le formulazioni con Ipv comprendono anche la protezione contro la poliomielite. L’aumento delle somministrazioni arriva dunque in un momento nel quale l’attenzione sulla difterite è cresciuta dopo il caso che ha coinvolto la bambina di quattro anni. Parallelamente, l’Asp continua a raccogliere informazioni nell’ambito dell’indagine epidemiologica per individuare eventuali altri contatti.
La task force della Regione: nel mirino anche le vaccinazioni pediatriche
Accanto alle attività dell’Asp, la Regione Siciliana ha deciso di istituire una task force regionale con il compito di monitorare eventuali casi di difterite e proporre interventi per limitare la possibile circolazione del batterio sul territorio. Il gruppo di lavoro dovrà occuparsi anche dell’aumento delle coperture vaccinali pediatriche. A istituire la task force è stato l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, attraverso un decreto firmato nel pomeriggio. Il gruppo di lavoro seguirà l’evoluzione del sospetto cluster epidemico e dovrà predisporre un piano di interventi straordinari nel caso emergano elementi tali da richiedere ulteriori misure per contenere la diffusione del batterio. Tra gli obiettivi indicati dalla Regione c’è anche il raggiungimento di livelli di copertura ottimali per le vaccinazioni obbligatorie e per quelle previste dal Piano vaccinale regionale, con particolare riferimento ai bambini nella fascia da 0 a 24 mesi. La programmazione riguarderà anche le vaccinazioni previste per il primo richiamo nella fascia di età compresa tra 5 e 6 anni, collegata all’accesso alla prima classe della scuola primaria.
La task force avrà inoltre il compito di seguire con attenzione le vaccinazioni contro il morbillo, considerando l’aumento della circolazione del virus segnalato dall’Istituto superiore di sanità e riportato nei bollettini epidemiologici nazionali. Tra le attività previste rientra il coordinamento tra Asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università. L’obiettivo indicato dall’assessorato è migliorare la collaborazione tra le diverse strutture coinvolte nella prevenzione e nella gestione delle vaccinazioni. L’assessore Caruso ha inoltre evidenziato la necessità di intervenire sulle coperture vaccinali, che secondo la Regione hanno registrato una flessione significativa dopo il periodo della pandemia. Per questo motivo è prevista anche una campagna di informazione e comunicazione rivolta soprattutto ai genitori. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha sottolineato la necessità di rafforzare le strategie regionali di prevenzione dopo gli episodi recenti, mentre la task force dovrà ora tradurre gli obiettivi indicati nel decreto in interventi operativi.
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