3 Novembre 2026

È già polemica per i voli di Natale, tornare in Sicilia può costare oltre 400 euro: le tratte più care e gli scali per risparmiare

finestrino aereo

Per Natale e Capodanno, raggiungere la famiglia in aereo può costare centinaia di euro. Il caro-voli delle festività torna al centro dell’attenzione con un primo studio del Codacons sulle tariffe dei collegamenti nazionali. L’analisi prende in esame partenze il 23 o il 24 dicembre e rientri il 6 gennaio. Secondo l’associazione, su diverse tratte dal Nord al Sud i prezzi dei biglietti di andata e ritorno raggiungono cifre elevate. A fare i conti con le tariffe sono soprattutto lavoratori e studenti che stanno acquistando i voli per rientrare in famiglia durante le feste.

Tra i collegamenti segnalati dal Codacons, la tratta Milano-Reggio Calabria è quella con il prezzo minimo più alto: 427 euro per andata e ritorno. Per volare da Milano a Trapani e rientrare, la tariffa minima indicata è di 383 euro.

Partendo da Torino, il viaggio verso Reggio Calabria costa almeno 359 euro, mentre per Catania si parte da 354 euro. La tariffa minima per Torino-Brindisi è di 349 euro.

Per Firenze-Palermo servono almeno 345 euro; per Verona-Catania, Bologna-Catania e Venezia-Catania i prezzi partono da 340 euro. La tratta Torino-Palermo e quella Milano-Catania sono indicate a partire da 342 euro. Le cifre si riferiscono alle condizioni e alle date considerate nello studio: il costo effettivo può dipendere dalla disponibilità e dal momento dell’acquisto.

Le tratte più costose per Natale e Capodanno

Lo studio del Codacons fotografa le tariffe ipotizzando partenze il 23 o il 24 dicembre e rientri il 6 gennaio. In questo periodo, lavoratori e studenti che vogliono tornare in famiglia si confrontano con prezzi già elevati.

La tratta Milano-Reggio Calabria raggiunge una tariffa minima di 427 euro per andata e ritorno, mentre per Milano-Trapani si parte da 383 euro. Sono alcuni dei collegamenti più costosi tra quelli presi in esame.

Scali in Europa e viaggi a cui si rinuncia

Per cercare tariffe inferiori, alcuni viaggiatori valutano itinerari con scalo in altre città europee. Tra gli esempi citati ci sono una sosta a Varsavia per il viaggio da Milano a Palermo e uno scalo ad Alicante per raggiungere Catania da Venezia. Il sito specializzato Rimborsoalvolo ha rilanciato queste possibilità, presentate come un modo per contenere il costo del viaggio.

Si può dire che la vicenda richiami bene il tema raccontato da “Sicilia Express“, il film di Ficarra e Picone che aveva portato all’attenzione nazionale il caro-voli per chi vive in Sicilia. Xenia Chiaramonte, docente universitaria palermitana che vive e lavora tra Firenze e Venezia, racconta di aver scelto di non partire quest’anno: “Abbiamo preferito non scendere in Sicilia, purtroppo, perché i costi degli aerei erano proibitivi”. Anche Luigi Palermo, palermitano che lavora nella ristorazione a Milano, afferma di rinunciare da anni al viaggio natalizio. Senza poter pianificare con quattro o cinque mesi di anticipo, racconta, da novembre trova biglietti di andata e ritorno a prezzi che giudica troppo alti.

💪 SIAMO ANCHE SU GOOGLE NEWS! Seguici cliccando QUI! 🖋