21 Ottobre 2026

Shock sullo scuolabus, bambino di 7 anni trovato morto dopo ore: nessuno si era accorto della sua assenza

scuolabus generica

Un bambino di sette anni è stato trovato morto all’interno di uno scuolabus rientrato al deposito, diverse ore dopo la partenza del mezzo per il consueto tragitto verso la scuola. La tragedia si è verificata martedì 13 ottobre a Matoury, nella Guyana francese, nei pressi di Caienna. Il piccolo viveva nel villaggio di Sainte-Rose-de-Lima e frequentava la scuola elementare Jacques-Lony.

Il corpo è stato scoperto soltanto intorno alle 14:30, quando il veicolo era ormai tornato alla propria sede. Secondo le prime ricostruzioni, il bambino sarebbe rimasto a bordo per tutta la mattinata, senza che nessuno si accorgesse della sua presenza.

La vicenda ha portato all’apertura di un’indagine da parte della procura di Caienna, chiamata a ricostruire le circostanze della morte e a verificare eventuali responsabilità nella gestione del trasporto scolastico.

Tra gli elementi emersi nelle prime ore figurano possibili irregolarità nelle procedure di controllo dei passeggeri. La società incaricata del servizio e gli organismi responsabili dovranno chiarire come sia stato possibile che il bambino non venisse individuato al termine del viaggio.

La scoperta soltanto nel primo pomeriggio

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, in particolare da France Guyane, l’assenza del bambino non sarebbe stata rilevata durante le prime ore della giornata scolastica. La situazione sarebbe emersa soltanto quando è arrivato il momento di recarsi alla mensa. Un membro del personale scolastico si sarebbe accorto che il piccolo non era presente. La nonna, nel frattempo, si è attivata per capire dove si trovasse il nipote, contattando anche la Comunità di agglomerazione del Centro litorale, nota con la sigla CACL e responsabile del trasporto scolastico in sei comuni della zona.

Le prime verifiche hanno evidenziato alcune criticità nel servizio. Durante una conferenza stampa convocata martedì sera, Sandra Trochimara, presidente della CACL, ha parlato di una serie di malfunzionamenti che avrebbero interessato il trasporto scolastico. Quel giorno sarebbe stato utilizzato un autobus diverso da quello abitualmente assegnato alla linea. Il mezzo sostitutivo, secondo quanto riferito dalla presidente e riportato anche dall’agenzia AFP, non disponeva del sistema di badge utilizzato per registrare la presenza degli alunni. Il dispositivo sarebbe mancato proprio a causa del cambio del veicolo.

Scuolabus sostitutivo senza il sistema di controllo

Un altro aspetto riguarda la presenza dell’accompagnatore, figura incaricata di vigilare sui bambini durante la salita, il tragitto e l’arrivo a scuola. Secondo le dichiarazioni della presidente della CACL, le procedure previste per garantire la sicurezza degli studenti non sarebbero state rispettate. Le testimonianze raccolte dalla stampa locale hanno sollevato ulteriori interrogativi sui controlli effettuati al termine della corsa. Una cugina del bambino, citata da France Guyane, ha espresso stupore per il fatto che né il conducente né l’accompagnatore si sarebbero accorti che il piccolo era ancora a bordo. Il responsabile dell’azienda di trasporto avrebbe invece dichiarato alla stessa testata di aver visto l’autista controllare il mezzo prima di chiuderlo. Sarà l’inchiesta a dover chiarire quando siano stati effettuati i controlli e se le procedure adottate fossero sufficienti a verificare che tutti i bambini fossero scesi.

Tra le ipotesi riportate da alcune testate locali figura quella della disidratazione come possibile causa del decesso. Saranno tuttavia gli accertamenti medico-legali a stabilire le cause della morte del bambino. Nel frattempo, la CACL ha disposto la sospensione del servizio sulla linea interessata e ha annunciato l’intenzione di affidarne la gestione a un altro operatore a partire da giovedì 15 ottobre, in attesa degli sviluppi della vicenda. Isabelle Patient, direttrice del settore Habitat, pianificazione e mobilità della CACL, ha sottolineato, secondo quanto riportato dalla stampa francese, che in passato si erano già verificati episodi di bambini dimenticati sugli scuolabus, ma che in questo caso l’accaduto si è concluso con una morte. Le indagini dovranno ora stabilire come si siano svolti i fatti e se siano state commesse omissioni nei controlli.

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