21 Ottobre 2026

Ragazzino di 13 anni subisce violenza sessuale nel bar dei genitori: sfondata porta del bagno, scatta l’arresto

polizia auto

Un uomo di 40 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un ragazzo di 13 anni. L’episodio sarebbe avvenuto nel bagno di un bar gestito dai genitori del minorenne, intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione di un cliente. La vicenda è emersa quando un avventore del locale ha notato il ragazzino parlare con un adulto e, poco dopo, si è accorto che entrambi non erano più visibili nella sala. Insospettito dalla situazione, ha deciso di avvisare la famiglia del tredicenne.

Madre e padre hanno raggiunto il bagno del bar, trovando la porta chiusa dall’interno. Di fronte all’impossibilità di entrare, hanno deciso di sfondarla, scoprendo quanto stava accadendo all’interno del locale.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il quarantenne sarebbe stato sorpreso mentre compiva atti di natura sessuale sul minore. La situazione ha portato alla richiesta immediata dell’intervento delle forze dell’ordine attraverso una chiamata al 113.

L’intervento dei genitori si è rivelato determinante per interrompere l’episodio e consentire l’avvio degli accertamenti. La segnalazione del cliente, che aveva notato alcuni elementi sospetti, ha rappresentato il primo passaggio della vicenda.

Il cliente nota qualcosa di sospetto: decisivo l’intervento della famiglia

Gli agenti sono intervenuti dopo la chiamata al numero di emergenza e hanno avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dei fatti. La raccolta delle informazioni è partita dalle persone presenti nel bar al momento dell’episodio.

Le testimonianze dei clienti sono state acquisite dagli investigatori per chiarire quanto accaduto prima dell’intervento dei genitori e nelle fasi immediatamente successive. L’indagine si è concentrata anche sulla ricostruzione degli spostamenti dell’uomo e del ragazzo all’interno del locale.

Le telecamere del bar e gli accertamenti della polizia

Un elemento importante per le indagini della vicenda avvenuta a Padova è rappresentato dalle registrazioni del sistema di videosorveglianza. Gli investigatori hanno esaminato le immagini delle telecamere insieme alle testimonianze raccolte, allo scopo di ricostruire le circostanze dell’accaduto. Al termine dei primi accertamenti, il quarantenne è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e trasferito in carcere, a disposizione della Procura della Repubblica. La sua posizione sarà valutata nell’ambito del procedimento giudiziario.

L’uomo, di nazionalità pakistana, risulta regolarmente presente in Italia e residente in Emilia-Romagna. Secondo le informazioni disponibili, avrebbe precedenti di polizia, anche per fatti legati ad atti contrari alla pubblica decenza. La Questura di Padova ha inoltre avviato la procedura per la revoca del permesso di soggiorno dell’indagato. Si tratta di un procedimento distinto dagli accertamenti penali, che seguirà il proprio iter amministrativo.

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