14 Settembre 2026

Scuola, a Palermo può scattare la chiusura: cosa succederà con il “bollino rosso”, ordinanza del sindaco

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Il Comune di Palermo pensa a nuove misure per affrontare le ondate di calore durante l’anno scolastico: in presenza di un’allerta climatica con “bollino rosso” potrà essere disposta la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea dei plessi comunali.

La decisione è contenuta in una direttiva firmata dal sindaco Roberto Lagalla e trasmessa ai vertici dell’Istruzione cittadina e metropolitana e al Provveditore degli studi di Palermo. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è tutelare studenti, personale scolastico e famiglie nel caso in cui le condizioni meteorologiche raggiungano livelli considerati potenzialmente rischiosi.

Il provvedimento arriva mentre in Sicilia il tema delle temperature elevate continua a interessare il dibattito sull’organizzazione delle attività scolastiche. La direttiva non stabilisce una chiusura automatica delle scuole in ogni giornata caratterizzata da caldo intenso, ma individua specifiche condizioni legate alla presenza di un avviso di allerta climatica di livello “bollino rosso”.

In questa situazione le attività didattiche potranno essere sospese e i plessi scolastici comunali temporaneamente chiusi. Sono previste però alcune eccezioni: potranno rimanere operative le strutture nelle quali i dirigenti scolastici certifichino la presenza di impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti.

Cosa prevede la direttiva del Comune di Palermo

La nuova disposizione punta quindi a collegare le eventuali decisioni sulla sospensione delle lezioni alle condizioni climatiche effettivamente registrate e agli strumenti disponibili all’interno degli edifici scolastici. In caso di allerta rossa, le scuole comunali potranno essere interessate dalla sospensione delle attività, mentre gli istituti dotati di sistemi di climatizzazione considerati idonei potranno rappresentare un’eccezione. Per evitare che l’eventuale sospensione delle lezioni determini necessariamente un’interruzione del percorso didattico, le scuole avranno inoltre la possibilità di ricorrere alla didattica a distanza. Si tratta di una facoltà pensata per consentire la continuità del calendario scolastico anche nelle giornate in cui le condizioni climatiche dovessero rendere problematica la permanenza degli studenti e del personale negli edifici. Parallelamente, il Comune ha previsto la predisposizione di un piano tecnico ed economico di lungo periodo destinato al potenziamento degli impianti di condizionamento presenti nelle strutture scolastiche della città. L’Amministrazione intende inoltre valutare soluzioni temporanee per ridurre le temperature all’interno degli edifici durante i periodi caratterizzati dal caldo più intenso.

La questione riguarda quindi sia le misure immediate da adottare durante le giornate più calde sia gli interventi strutturali necessari a rendere le scuole maggiormente adeguate alle condizioni climatiche. La direttiva del sindaco indica infatti la necessità di intervenire preventivamente quando le temperature e gli altri parametri climatici possono determinare un rischio per la salute e l’incolumità delle persone.

La Uil Scuola: “Servono interventi strutturali”

Sulla decisione e, più in generale, sulla gestione del caldo negli istituti siciliani è intervenuta anche la Uil Scuola Sicilia. Il segretario generale Claudio Parasporo ha definito insufficienti le sole misure temporanee, sostenendo la necessità di un programma strutturale per adeguare il patrimonio edilizio scolastico dell’isola. Secondo il sindacato, il posticipo dell’apertura delle scuole o la sospensione delle lezioni durante le giornate da bollino rosso rappresentano interventi limitati rispetto a un problema che riguarda la capacità degli edifici di garantire condizioni adeguate durante tutto l’anno. La richiesta della Uil è quindi quella di avviare un piano straordinario di riqualificazione edilizia e climatizzazione delle scuole. Tra gli interventi indicati dal sindacato figurano l’installazione di impianti di climatizzazione efficienti e il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici. L’obiettivo sarebbe ridurre l’impatto delle temperature elevate durante l’estate e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni degli istituti nei mesi più freddi.

Il confronto sul caldo nelle scuole siciliane si concentra dunque su due livelli distinti: da una parte le misure di emergenza da adottare quando viene diramata un’allerta climatica particolarmente elevata, dall’altra gli investimenti necessari per rendere gli edifici scolastici più efficienti e adeguati alle condizioni meteorologiche. La direttiva firmata da Lagalla stabilisce intanto le linee di indirizzo per Palermo, prevedendo la possibilità di chiudere temporaneamente le scuole in caso di bollino rosso, salvo le strutture dotate di sistemi di climatizzazione ritenuti adeguati. La possibilità della didattica a distanza rappresenta invece lo strumento individuato per garantire, quando possibile, la prosecuzione delle attività.

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