3 Novembre 2026

Shock in autostrada: l’ex compagna gettata dal viadotto, poi il gesto dell’uomo davanti alla polizia

federico vella

Tragedia lungo l’autostrada A1 nel Fiorentino, dove una donna è stata trovata senza vita ai piedi di un viadotto insieme all’ex compagno. La vicenda si è verificata nel territorio di Barberino del Mugello, dove un uomo di 36 anni avrebbe fermato l’auto sul viadotto e avrebbe gettato nel vuoto l’ex compagna, per poi lanciarsi a sua volta.

La vittima è Lorenza Isceri, 45 anni, originaria di Lecce, mentre l’uomo è stato identificato come Federico Vella, 36 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna aveva già cercato aiuto poco prima della tragedia, contattando il numero unico di emergenza 112 e anche un amico.

La richiesta della donna aveva fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine. La sala operativa della Questura di Firenze aveva disposto la ricerca dell’automobile, fornendo alle pattuglie le informazioni necessarie per individuare il veicolo.

La situazione è precipitata quando gli agenti della Polizia Stradale hanno individuato la vettura lungo la A1 e hanno tentato di avvicinarsi all’uomo, che in quel momento si trovava in bilico sul viadotto.

La richiesta di aiuto e la ricerca dell’auto

Quando la pattuglia ha raggiunto il luogo, il 36enne si sarebbe lanciato nel vuoto. Per lui non c’è stato nulla da fare. I soccorritori intervenuti sul posto hanno successivamente individuato anche il corpo della donna, che si trovava poco distante da quello dell’uomo. A margine della carreggiata è stata rinvenuta l’automobile utilizzata dalla coppia per raggiungere il tratto autostradale. Le prime informazioni raccolte dagli investigatori hanno delineato uno scenario particolarmente grave, con l’ipotesi che l’uomo possa aver spinto la ex compagna dal viadotto prima di compiere il gesto estremo.

La dinamica precisa dell’accaduto è ora al centro delle indagini coordinate dalla Procura di Firenze. Gli accertamenti sono condotti dalla Squadra Mobile di Firenze, guidata da Domenico Balsamo, sotto il coordinamento del pm Antonio Natale. Uno degli aspetti principali da chiarire riguarda il momento esatto della morte di Lorenza Isceri e le modalità con cui la donna è precipitata dal viadotto. Gli investigatori dovranno stabilire se la 45enne sia stata uccisa prima di essere gettata nel vuoto oppure se la caduta sia stata direttamente provocata dall’uomo.

Le indagini sulla morte della donna

Per questo motivo la Procura ha disposto l’autopsia, che potrà fornire elementi utili alla ricostruzione della dinamica e delle cause della morte. Secondo quanto ricostruito dalla Questura di Firenze, la vicenda sarebbe iniziata prima dell’arrivo della coppia sull’autostrada. L’uomo avrebbe infatti raggiunto l’ex compagna nella sua abitazione di Firenze e l’avrebbe bloccata nel garage di casa. Successivamente, sempre secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata chiusa nel bagagliaio dell’automobile. La vettura avrebbe quindi raggiunto la A1, fino al tratto interessato dal viadotto dove si è consumata la tragedia. È durante questa fase che Lorenza Isceri sarebbe riuscita a chiedere aiuto, contattando il 112 e un amico. La segnalazione ha permesso alla sala operativa della Questura di attivare rapidamente le ricerche del veicolo e di indirizzare le pattuglie verso l’autostrada. Le telecamere presenti lungo la A1 avrebbero inoltre ripreso parte di quanto accaduto, fornendo agli investigatori immagini che potranno essere analizzate insieme alle registrazioni delle body cam degli agenti intervenuti. Il materiale video potrebbe contribuire a ricostruire gli ultimi momenti prima della caduta e a stabilire la posizione dei due protagonisti quando gli agenti sono arrivati sul viadotto.

Gli accertamenti dovranno inoltre verificare tutti gli spostamenti compiuti dall’uomo e dalla donna prima dell’arrivo sulla A1. La Procura dovrà quindi mettere in ordine una sequenza di fatti che comprende la richiesta di aiuto della 45enne, lo spostamento dell’auto, l’intervento della Polizia e la successiva caduta dal viadotto. Al momento, l’ipotesi investigativa considera l’uomo responsabile della morte della ex compagna prima del suo successivo gesto suicida, ma saranno gli accertamenti medico-legali e le altre attività investigative a definire con precisione quanto accaduto. L’autopsia rappresenterà uno degli elementi centrali dell’inchiesta per stabilire se Lorenza Isceri abbia riportato lesioni precedenti alla caduta e quale sia stata l’esatta causa della morte. Le immagini delle telecamere dell’autostrada e quelle acquisite dagli agenti saranno inoltre esaminate dagli investigatori per verificare la sequenza degli eventi. La ricostruzione dovrà chiarire anche cosa sia accaduto nei minuti immediatamente precedenti all’arrivo della pattuglia della Polizia Stradale, quando l’uomo si trovava già sul viadotto. La donna aveva chiesto aiuto poco prima attraverso il numero di emergenza e attraverso una persona di sua conoscenza, ma l’intervento degli agenti non è riuscito a evitare la tragedia. Le indagini proseguono quindi per ricostruire l’intera vicenda e accertare le responsabilità legate alla morte della 45enne.

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