Terremoto in Giappone, esplosione in un centro commerciale: la polizia parla di “diversi morti”
Il violento terremoto che ha colpito il sud-ovest del Giappone ha provocato una tragedia che si aggrava di ora in ora. Dopo la forte scossa di magnitudo 7.1 registrata sull’isola di Kyushu, un’esplosione ha devastato un centro commerciale nella prefettura di Kumamoto, causando il crollo di parte della struttura e lasciando numerose persone intrappolate sotto le macerie.
Secondo quanto riferito dalle autorità giapponesi, l’esplosione si è verificata all’interno dell’Aeon Mall di Kashima, dove il secondo piano sarebbe parzialmente collassato poco dopo il sisma. Le squadre di soccorso sono intervenute immediatamente, ma le operazioni risultano particolarmente complesse a causa dell’instabilità dell’edificio.
Nelle ultime ore la polizia ha confermato che si teme un bilancio molto pesante. Fonti investigative parlano di “diversi morti”, anche se il numero esatto delle vittime non è stato ancora ufficializzato. Decine di persone risultano ferite e numerosi lavoratori del centro commerciale sono ancora dispersi, mentre vigili del fuoco e squadre di emergenza continuano a scavare tra le macerie nella speranza di trovare superstiti.
L’ipotesi più accreditata è che il terremoto abbia provocato una fuga di gas culminata nell’esplosione, ma le autorità hanno precisato che saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con certezza le cause dell’incidente.
Il sisma ha causato danni estesi in tutta la prefettura di Kumamoto: abitazioni crollate, incendi, interruzioni della corrente elettrica e pesanti disagi ai trasporti ferroviari e aerei. L’allerta tsunami, diramata subito dopo la scossa, è stata revocata nel giro di poche ore, mentre resta alta la preoccupazione per possibili repliche che potrebbero complicare ulteriormente le operazioni di soccorso.
Il governo giapponese ha attivato l’unità di crisi nazionale e ha inviato rinforzi nelle aree più colpite. Le autorità invitano la popolazione a evitare gli edifici danneggiati e a seguire esclusivamente le indicazioni della protezione civile, mentre il Paese segue con apprensione l’evolversi di una delle emergenze più gravi degli ultimi anni.
