Ddl Sicurezza, via libera alle norme “anti maranza”, con fermo preventivo a minorenni
Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno di legge Sicurezza, introducendo una serie di disposizioni che riguardano l’ordine pubblico, la prevenzione dei reati, la tutela delle forze dell’ordine e il contrasto ai fenomeni di criminalità giovanile. Il provvedimento contiene modifiche al codice penale, al codice civile e alle norme che regolano l’attività delle Forze di polizia, con interventi che interessano anche il Ministero dell’Interno. Tra gli obiettivi dichiarati figurano il rafforzamento degli strumenti di prevenzione, una maggiore tutela degli operatori impegnati nella sicurezza pubblica e nuove misure rivolte ai contesti caratterizzati da episodi di violenza urbana.
Una parte significativa del disegno di legge riguarda il fenomeno delle baby gang e dei cosiddetti “maranza”, già oggetto del decreto sicurezza approvato nei mesi scorsi. Restano confermate le norme che prevedono sanzioni più severe per chi porta con sé, senza un giustificato motivo, coltelli con lama di almeno otto centimetri. In questi casi la pena prevista può arrivare fino a tre anni di reclusione, mentre se il fatto avviene su mezzi di trasporto pubblico come autobus o treni è prevista un’aggravante.
Il testo amplia inoltre gli strumenti a disposizione delle autorità per intervenire nelle situazioni considerate a rischio per l’ordine pubblico. Tra le principali novità figura l’estensione del fermo preventivo, che potrà essere applicato anche dalla polizia locale nei confronti di persone ritenute potenzialmente pericolose durante manifestazioni o eventi con elevata presenza di pubblico.
Un’altra modifica riguarda la tutela degli appartenenti alle forze dell’ordine durante lo svolgimento del servizio. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che, in caso di lesioni personali lievi o lievissime riportate da ufficiali e agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria nell’esercizio delle proprie funzioni, scatterà la procedibilità d’ufficio. In precedenza, per questa tipologia di reato era necessaria la querela della persona offesa per avviare il procedimento.
Fermo preventivo esteso ai minorenni e nuove misure nelle aree della movida
Tra le disposizioni più rilevanti del nuovo Ddl Sicurezza rientra l’estensione del fermo di prevenzione anche ai minorenni. La misura potrà essere applicata nell’ambito di operazioni di polizia finalizzate a prevenire reati che possano compromettere l’ordine pubblico, in particolare nelle zone caratterizzate da una forte concentrazione di persone, come i quartieri della movida o le aree interessate da grandi eventi.
Secondo quanto illustrato dal ministro Piantedosi, il fermo potrà essere disposto quando esistono fondati elementi per ritenere che una persona possa rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica. Tra gli elementi valutati rientrano il possesso di armi oppure di oggetti ritenuti indicativi di una possibile condotta pericolosa. Il disegno di legge introduce inoltre una nuova forma di avviso orale del questore, accompagnata dal divieto di aggregazione nei confronti di soggetti coinvolti in situazioni considerate una grave minaccia per l’ordine pubblico.
Arresto differito per danneggiamenti e novità sul risarcimento dei danni
Il nuovo provvedimento interviene anche sulla disciplina relativa ai reati di danneggiamento. In particolare viene estesa la possibilità di ricorrere all’arresto differito in flagranza anche per questo tipo di illecito quando il fatto viene commesso da gruppi composti da almeno cinque persone. La modifica amplia gli strumenti investigativi già previsti in altri ambiti e punta a facilitare l’identificazione dei responsabili anche attraverso immagini e altri elementi raccolti successivamente ai fatti.
Tra le modifiche inserite nel Disegno di legge Sicurezza figura infine un intervento sul codice civile relativo ai risarcimenti dei danni. La norma prevede che non possa essere riconosciuto il risarcimento nei confronti di chi abbia subito conseguenze durante la commissione di un reato. Il riferimento è ai casi nei quali una vittima reagisce a una rapina o a un’aggressione esercitando la legittima difesa e venga successivamente condannata per eccesso colposo. In queste situazioni potrà permanere l’eventuale responsabilità penale, ma sarà esclusa la possibilità di ottenere un risarcimento civile da parte dell’autore del reato. Le nuove disposizioni contenute nel Ddl Sicurezza dovranno ora proseguire il proprio iter parlamentare. Durante l’esame nelle Camere il testo potrà essere oggetto di modifiche e integrazioni prima dell’eventuale approvazione definitiva. Il provvedimento rappresenta uno dei principali interventi legislativi del Governo in materia di sicurezza pubblica, prevenzione dei reati, tutela delle forze dell’ordine e contrasto ai fenomeni di criminalità giovanile.
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