Palermo in lacrime per Mirela, 200 ciclisti accompagnano il feretro fino al porto
PALERMO – Un lungo e commosso corteo di circa 200 ciclisti ha attraversato ieri le strade del centro di Palermo per dare l’ultimo saluto a Mirela Nicoleta Rusu, la donna romena morta domenica scorsa dopo essere stata investita da un’auto lungo la strada statale 186, nei pressi di Pioppo.
La città si è stretta attorno alla famiglia della quarantenne, molto conosciuta e apprezzata nell’ambiente ciclistico palermitano, partecipando a una cerimonia carica di dolore e commozione. Nella piccola chiesa di San Vito, a pochi passi dal Teatro Massimo, parenti, amici e conoscenti hanno preso parte alla benedizione celebrata secondo il rito ortodosso da padre Petrum.
Accanto alla bara, distrutte dal dolore, la madre e le sorelle di Mirela, giunte dalla Romania per l’ultimo saluto. Un momento di raccoglimento che ha preceduto il lungo corteo che ha accompagnato il feretro attraverso il cuore della città.
Dopo l’uscita dalla chiesa, salutata da un lungo applauso, i ciclisti si sono messi in marcia percorrendo via Volturno e via Cavour fino a raggiungere piazza XIII Vittime. Qui un nuovo applauso ha scandito uno dei momenti più toccanti della giornata, testimonianza dell’affetto che la comunità palermitana nutriva nei confronti di Mirela.
La donna, che avrebbe compiuto 41 anni il prossimo 4 ottobre, aveva trovato a Palermo una seconda casa. Proprio per questo il mondo del ciclismo cittadino ha voluto renderle omaggio in modo simbolico, accompagnandola nell’ultimo viaggio verso la sua terra d’origine.
Il feretro è quindi giunto al porto del capoluogo siciliano, dove è stato imbarcato su una nave diretta a Genova. Da lì proseguirà il trasferimento verso la Romania, dove si svolgeranno i funerali e dove Mirela sarà sepolta accanto ai suoi cari.
La tragedia continua intanto a suscitare profonda commozione e indignazione. La morte della donna, avvenuta dopo il violento impatto con un’automobile sulla statale che collega Palermo all’area di Monreale, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla tutela degli utenti più vulnerabili della strada, in particolare ciclisti e pedoni.
L’abbraccio di Palermo a Mirela si è tradotto in un’immagine destinata a restare impressa nella memoria di molti: centinaia di biciclette in silenzio dietro il feretro, lungo le strade della città, per accompagnare una donna che aveva fatto della passione per il ciclismo uno stile di vita e che oggi lascia un vuoto profondo nella comunità che l’aveva accolta e amata.
