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Cronaca

Mafia ed estorsioni nella “valle del Dittaino”: blitz dei Ros, 7 arresti

Eseguite ordinanze di custodia cautelare per sette: quattro in carcere, tre ai domiciliari. I dettagli

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I Carabinieri del ROS, coadiuvati dai militari del Comando Provinciale di Enna, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di sette persone.

Finiti in quattro in carcere, tutti residenti a Valguarnera Caropepe. Sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, aggravata dalla disponibilità di armi, ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Altri tre, invece, ai domiciliari, con le accuse di riciclaggio, assistenza agli associati e usura.

Le misure cautelari costituiscono l’esito di una complessa attività d’indagine, condotta per due anni dai Carabinieri del ROS e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, sul territorio della provincia di Enna, con particolare riferimento a quell’area che viene comunemente conosciuta come “Valle del Dittaino“; di fatto la principale area produttiva dell’ennese che, come già sancito in diverse sentenze passate in giudicato, ha da sempre suscitato gli appetiti della criminalità mafiosa.

L’indagine ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario in ordine alla riorganizzazione di cosa nostra, e nello specifico della famiglia di Enna, a seguito della scarcerazione di Sebastiano Gurgone nell’aprile del 2019. Lo stesso, in più occasioni, avrebbe proclamato con soddisfazione il suo status di uomo d’onore, ruolo che lo poneva al vertice del sodalizio mafioso operante nell’area.

Il monitoraggio si è incentrato oltre che su Sebastiano Gurgone, anche sui suoi più stretti collaboratori, ovvero Sebastiano Calcagno, figlio di Domenico, elemento di assoluto rilievo di cosa nostra ennese ucciso nel 2003 per contrasti insorti all’interno dell’organizzazione mafiosa, Cristofero Scibona e Giuseppe Scibona, padre di Cristofero, e rispettivamente nipote e cognato del defunto Domenico Calcagno.

L’indagine ha fatto emergere gravi indizi circa una presunta pressione estorsiva tipicamente parassitaria a danno di importanti attività produttive della Valle del Dittaino, sistematicamente vessate al fine di lucrare prevalentemente somme di denaro.

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