27 Ottobre 2026

“Contro le scelte del governo e del ministro Valditara”: agitazione degli studenti a Palermo, occupato anche il liceo Galilei

galilei liceo palermo

Prosegue lo stato d’agitazione fra gli studenti palermitani. Nella giornata di ieri è stato occupato il liceo scientifico Galileo Galilei, mentre continua l’occupazione del liceo classico Umberto I in via Filippo Parlatore. E’ stata invece sospesa quella del Vittorio Emanuele II. Gli alunni dell’istituto Einaudi Pareto hanno annunciato che occuperanno la scuola a partire da domani, mercoledì.

“Manifestiamo il nostro dissenso contro i provvedimenti dell’attuale governo e contro l’operato del ministro Valditara – spiega Piero Orlando, rappresentante degli studenti del Pareto – ma esprimiamo anche la nostra solidarietà rispetto al problema del caro vita che sta affliggendo il nostro Paese”. In altri istituti della città, come i licei Einstein, Garibaldi e Cannizzaro, gli studenti si sono riuniti in assemblea; nel Cannizzaro, in sostituzione dell’occupazione, è stata proposta e attuata una forma di assemblea permanente in programma per oggi, martedì 27.

“Inammissibili i tagli all’istruzione”

“Troviamo inammissibili i tagli all’istruzione applicati dall’attuale governo – dichiara Andrea Traina, rappresentante d’istituto del Cannizzaro – e riteniamo improponibile che le riforme della programmazione didattica vengano promulgate senza un previo confronto con il collegio dei docenti. Siamo solidali con tutti i lavoratori che, a causa di un insostenibile caro vita, incontrano difficoltà nelle loro attività lavorative e personali. Per quanto riguarda le problematiche interne al nostro istituto, chiediamo il ripristino e la riforma dello sportello di ascolto per il sostegno psicologico agli studenti”.

Anche gli studenti dell’istituto Pio La Torre del capoluogo siciliano hanno deciso di occupare la scuola ieri mattina. “Da oggi, fino a quando non saremo ascoltati, non parteciperemo alle lezioni e dormiremo all’interno dell’istituto; i professori potranno comunque entrare – afferma Sofia Scardina, studentessa del Pio La Torre – siamo fortemente preoccupati dall’operato del nostro governo, soprattutto per il caro vita”.