14 Ottobre 2026

Inchiesta corruzione, Armao: “Soldi ricevuti? Erano prestiti o anticipi di parcelle”

armao interrogatorio

L’ex vicepresidente della Regione e avvocato Gaetano Armao, comparso davanti al gip di Palermo per un interrogatorio preventivo nell’ambito di un’indagine per corruzione, ha scelto di non rispondere alle domande ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee e depositato una memoria difensiva di 250 pagine.

Secondo la Procura, avrebbe ricevuto tangenti da alcuni imprenditori in cambio di favori, mascherate come compensi versati all’avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato, per consulenze legali mai svolte.

Armao ha sostenuto che le somme ricevute da Matta, riprese dalle videocamere della polizia, erano prestiti o anticipi legati ad attività professionali condivise con un collega conosciuto da quarant’anni e regolarmente fatturati. Il suo legale, Giovanni Rizzuti, si è detto soddisfatto dell’interrogatorio, contestando esigenze cautelari e gravi indizi di colpevolezza, nonché l’attendibilità di alcune intercettazioni.

Prima dell’interrogatorio, Armao ha spiegato ai giornalisti che il pendolo ripreso dalla polizia era un luogo abituale dove la famiglia conserva denaro; alla domanda sullo scambio di soldi in auto con Matta ha risposto ironicamente: “Avremmo dovuto farlo a cena?”. Ha aggiunto di aver gestito bilanci regionali per 250 miliardi senza una virgola fuori posto, ricordando con una battuta le indagini subite negli anni.