14 Ottobre 2026

Legionella a Palermo, cresce la preoccupazione dopo la chiusura di tre scuole: “Controlli urgenti anche nelle case”

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Nuove verifiche sulla presenza di Legionella a Palermo e richiesta di controlli urgenti anche nelle abitazioni vicine ai plessi scolastici già interessati dalla chiusura. La vicenda riguarda l’Istituto comprensivo Virgilio-Tomaselli-Trinacria, per il quale nei giorni scorsi è stato disposto lo stop alle attività in tre plessi a seguito della contaminazione da Legionella pneumophila.

A riaccendere l’attenzione sono i consiglieri comunali di diversi gruppi di opposizione, secondo i quali alcune verifiche effettuate autonomamente da condomini della zona avrebbero restituito risultati preoccupanti sulla presenza del batterio.

Nella nota diffusa dai rappresentanti politici vengono segnalate anche diverse segnalazioni di cittadini e residenti che riferirebbero sintomi come febbre improvvisa, tosse secca e disturbi simili a quelli influenzali.

Si tratta di informazioni riportate dai consiglieri, che chiedono alle istituzioni competenti di chiarire il quadro attraverso accertamenti ufficiali. Le segnalazioni di sintomi, da sole, non consentono di stabilire un collegamento con la contaminazione.

Legionella, chiesti nuovi campionamenti nella rete idrica

Tra le richieste avanzate dall’opposizione c’è l’esecuzione di campionamenti straordinari e urgenti dell’acqua nella rete idrica pubblica, con controlli a monte dei contatori generali delle scuole e dei complessi residenziali della zona. L’obiettivo è verificare con analisi ufficiali l’eventuale presenza del batterio e chiarire se il problema interessi esclusivamente gli impianti già individuati oppure richieda ulteriori verifiche nell’area circostante.

I consiglieri riferiscono di aver trasmesso una prima comunicazione ufficiale lo scorso 8 ottobre, seguita da un nuovo sollecito indirizzato al Comune, all’Asp e ad Amap. Secondo quanto dichiarato, le risposte operative attese non sarebbero ancora arrivate in modo soddisfacente. Le forze di opposizione chiedono inoltre indicazioni sanitarie chiare per i residenti, aggiornamenti accessibili sui risultati delle analisi e informazioni precise sulla programmazione degli interventi di bonifica.

La richiesta di risposte a Comune, Asp e Amap

La richiesta di trasparenza riguarda anche la necessità di distinguere i dati già confermati dagli accertamenti ancora da svolgere, evitando che informazioni non verificate alimentino preoccupazioni tra le famiglie e i cittadini della zona. La Legionella pneumophila è un batterio che può provocare la legionellosi, un’infezione che si contrae principalmente attraverso l’inalazione di aerosol contaminato. La semplice presenza del batterio nell’acqua non equivale automaticamente a un contagio: il rischio dipende anche dalle modalità di esposizione e dalle condizioni degli impianti. Per questo motivo, gli eventuali provvedimenti e le indicazioni da seguire devono basarsi sulle valutazioni delle autorità sanitarie e sugli esiti dei controlli ufficiali. In caso di sintomi sospetti, i cittadini sono invitati a rivolgersi a un medico.

I consiglieri hanno infine annunciato che, in assenza di riscontri immediati, la documentazione raccolta sarà trasmessa alle autorità competenti, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la salute pubblica. La vicenda resta quindi legata agli esiti delle verifiche e alle risposte degli enti coinvolti. I risultati dei campionamenti e le eventuali misure di bonifica saranno determinanti per chiarire l’estensione della contaminazione e le iniziative necessarie nelle scuole e negli edifici residenziali interessati.

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