3 Novembre 2026

Il freno a mano che cede, il mezzo che lo uccide fra i filari: shock durante la raccolta dell’uva, nuova tragedia ad Alcamo

mezzo agricolo campagna

Tragedia nelle campagne di Alcamo, nel Trapanese, durante una giornata di lavoro dedicata alla vendemmia: un uomo è morto e un altro è rimasto gravemente ferito. La vittima è Stefano Palumbo, 67 anni, coinvolto in un incidente con una macchina vendemmiatrice mentre si trovava tra i filari di una vigna sulle colline di Alcamo. Accanto a lui si trovava anche Massimo Lauria, 57 anni, titolare dell’azienda agricola presso la quale erano impegnati i lavoratori.

Lauria è rimasto gravemente ferito nell’incidente ed è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo, dove è stato ricoverato per le conseguenze riportate. L’incidente si è verificato durante una domenica di lavoro nei vigneti, nel pieno delle attività legate alla vendemmia, quando la raccolta dell’uva entra nella sua fase operativa.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Palumbo si trovava alla guida della macchina agricola utilizzata per la raccolta dell’uva. L’uomo avrebbe lavorato per alcune ore prima di scendere dal mezzo, probabilmente insieme al titolare dell’azienda, per controllare un possibile problema tecnico. I due si sarebbero quindi spostati nella zona posteriore della vendemmiatrice, proprio tra i filari di vite presenti sul terreno agricolo. È in quel momento che la macchina agricola avrebbe iniziato a scivolare all’indietro lungo il pendio, travolgendo i due uomini.

Per Palumbo non ci sarebbe stata una possibilità concreta di fuga: il 67enne sarebbe rimasto incastrato tra due filari di vite senza riuscire a sottrarsi alla traiettoria del mezzo.

La vendemmiatrice e la possibile perdita del freno

La dinamica precisa dell’incidente non è ancora stata definita e rappresenta uno degli elementi principali dell’inchiesta avviata dopo la morte del lavoratore. Tra le ipotesi che dovranno essere verificate c’è quella relativa al freno a mano della macchina vendemmiatrice, la cui eventuale attivazione o il possibile cedimento potrebbero avere avuto un ruolo nell’accaduto. Non è infatti ancora chiaro se il freno possa avere ceduto oppure se non fosse stato inserito quando Palumbo e Lauria sono scesi dal mezzo agricolo. Si tratta, al momento, di ipotesi investigative e saranno gli accertamenti a stabilire cosa sia realmente accaduto nei minuti precedenti all’investimento.

I carabinieri hanno avviato le verifiche sulla dinamica e stanno raccogliendo le testimonianze delle persone che si trovavano nelle vicinanze al momento dell’incidente. Gli investigatori dovranno ricostruire anche la posizione dei due uomini rispetto alla macchina agricola e comprendere per quale motivo il mezzo abbia cominciato a muoversi lungo il terreno in pendenza. Gli accertamenti potranno inoltre chiarire le condizioni della vendemmiatrice e verificare l’efficienza dei sistemi utilizzati per mantenerla ferma durante le operazioni di lavoro. La macchina utilizzata per la raccolta dell’uva si trovava infatti all’interno del vigneto, in un’area caratterizzata dalla presenza di un pendio e di filari ravvicinati.

Travolto fra i filari nelle campagne di Alcamo

Il lavoro nei vigneti era iniziato nelle prime ore della giornata, anche in considerazione delle alte temperature registrate in Sicilia. Gli operai erano arrivati presto nelle campagne di Alcamo per svolgere le attività legate alla raccolta dell’uva, evitando le ore centrali della giornata caratterizzate dalle condizioni più difficili. Per Palumbo quella era una normale giornata di lavoro durante il periodo della vendemmia, ma l’attività si è trasformata in un incidente mortale. Il 67enne era impegnato nella conduzione della macchina agricola destinata alla raccolta dell’uva e, secondo la ricostruzione iniziale, si trovava già al lavoro da diverse ore. Il successivo intervento sulla macchina avrebbe portato i due uomini a posizionarsi nella parte posteriore del mezzo, in una zona dove la vendemmiatrice avrebbe poi iniziato a muoversi.

Il movimento improvviso della macchina avrebbe impedito a Palumbo di allontanarsi in tempo, provocando il suo travolgimento tra i filari. Massimo Lauria è stato invece soccorso e trasferito in ospedale con l’elisoccorso, considerate le condizioni riportate dopo l’incidente. Il titolare dell’azienda agricola è stato condotto al Civico di Palermo, dove è stato preso in carico dai sanitari. La sua situazione viene descritta come grave, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni fase dell’incidente avvenuto nelle campagne di Alcamo. La morte di Stefano Palumbo rappresenta l’ennesimo grave incidente verificatosi durante un’attività agricola in Sicilia, con gli investigatori ora impegnati a chiarire eventuali responsabilità. Gli accertamenti dei carabinieri dovranno stabilire soprattutto perché la macchina vendemmiatrice abbia iniziato a muoversi e quali condizioni abbiano preceduto il suo spostamento lungo il pendio. Al momento restano quindi da chiarire diversi aspetti della vicenda, compreso il funzionamento del sistema di frenatura e la posizione esatta dei due uomini quando il mezzo ha iniziato a scivolare. La ricostruzione definitiva sarà affidata alle testimonianze raccolte dagli investigatori e agli ulteriori accertamenti tecnici che potranno essere effettuati sulla macchina agricola coinvolta nell’incidente.

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