3 Novembre 2026

Secondo appuntamento… col cielo di agosto: luna rossa venerdì 28, eclissi visibile dall’Italia, Sud “favorito”

eclissi luna

Il cielo di agosto prepara un secondo appuntamento astronomico dopo l’eclissi solare del 12 agosto: il 28 agosto sarà protagonista la Luna rossa. L’alba del 28 agosto 2026 sarà accompagnata da un’eclissi parziale di Luna visibile anche dall’Italia, con le fasi più interessanti concentrate nelle prime ore del mattino.

L’inizio dell’eclissi è previsto intorno alle 4:40, mentre il massimo dovrebbe essere raggiunto intorno alle 6:10, quando oltre il 90% del disco lunare sarà immerso nell’ombra proiettata dalla Terra.

La particolare posizione della Luna rispetto all’orizzonte renderà però molto diverse le condizioni di osservazione tra Nord e Sud Italia, con le regioni meridionali maggiormente favorite per seguire l’evento fino alle fasi più avanzate.

Durante l’eclissi il nostro satellite assumerà una tonalità più scura e potrà mostrare una caratteristica colorazione rosso mattone, effetto determinato dal passaggio della luce solare attraverso l’atmosfera terrestre.

Perché la Luna diventerà rossa il 28 agosto

L’eclissi lunare si verifica quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna e il nostro pianeta proietta la propria ombra sul satellite naturale. La luce del Sole non viene però completamente eliminata: una parte dei raggi attraversa l’atmosfera terrestre lungo il bordo del pianeta e raggiunge indirettamente la superficie lunare. L’atmosfera agisce in questo processo come un filtro naturale. Le componenti blu della luce vengono disperse maggiormente, mentre le tonalità rosse e arancioni riescono a propagarsi più efficacemente attraverso l’atmosfera. È questo meccanismo a determinare la colorazione caratteristica che può assumere la Luna durante le fasi di eclissi, con tonalità che possono andare dal rame al rosso più intenso. Il fenomeno viene spesso indicato con l’espressione Blood Moon, o Luna di sangue, anche se nel caso del 28 agosto si tratterà di un’eclissi parziale e non di una totale.

La quantità di Luna interessata dall’ombra terrestre sarà comunque molto elevata: al momento del massimo, oltre il 90% del disco lunare sarà immerso nell’ombra della Terra. L’evento del 28 agosto appartiene inoltre alla stessa stagione delle eclissi che ha compreso anche l’appuntamento solare del 12 agosto. Le stagioni delle eclissi si verificano quando il Sole si trova in prossimità dei nodi dell’orbita lunare, permettendo la formazione di più eclissi nell’arco di poche settimane. Alessandra Masi, astrofotografa italiana, ha spiegato che proprio questa particolare configurazione consente di avere due eclissi separate da circa due settimane, una solare e una lunare. Il secondo appuntamento di agosto sarà quindi caratterizzato da una dinamica completamente diversa rispetto all’eclissi del 12 agosto: questa volta sarà la Luna a entrare nell’ombra della Terra.

Il Sud Italia sarà favorito: cosa accadrà all’orizzonte

Per osservare l’eclissi del 28 agosto sarà importante anche la posizione geografica. Il momento di massima fase coinciderà infatti con una Luna ormai molto bassa sull’orizzonte occidentale. La situazione sarà meno favorevole al Nord, dove la Luna tramonterà prima che l’eclissi raggiunga il massimo. A Milano, ad esempio, il satellite potrebbe essere già tramontato quando si arriverà alle fasi più avanzate dell’evento. Chi si troverà invece nel Sud Italia avrà maggiori possibilità di seguire l’eclissi fino a una fase più avanzata, anche se la Luna sarà comunque molto vicina alla linea dell’orizzonte. Questa particolare configurazione potrà offrire anche opportunità interessanti per la fotografia astronomica, perché la Luna eclissata potrà essere ripresa insieme a elementi del paesaggio. Montagne, edifici e altri punti riconoscibili dell’orizzonte potrebbero diventare parte dell’inquadratura, creando immagini nelle quali la Luna rossa sarà visibile in prossimità del paesaggio terrestre. Ci sarà però un elemento da considerare: mentre l’eclissi raggiungerà il massimo, il cielo sarà già interessato dalla luce dell’alba. La maggiore luminosità del cielo ridurrà il contrasto tra la Luna e lo sfondo, rendendo più complessa la fotografia del fenomeno rispetto a un’eclissi osservata durante la notte.

La stessa condizione potrebbe tuttavia produrre un effetto visivo particolare, soprattutto nelle immagini realizzate quando la Luna sarà ormai prossima al tramonto. Un ulteriore effetto potrebbe essere determinato dalla rifrazione atmosferica, che aumenta quando un oggetto celeste si trova molto vicino all’orizzonte. La rifrazione può modificare leggermente l’aspetto apparente del disco lunare, facendolo apparire più schiacciato rispetto alla sua forma abituale. In condizioni favorevoli, secondo l’astrofotografa Alessandra Masi, potrebbe quindi essere possibile ottenere fotografie di una Luna parzialmente eclissata, con una forma apparentemente ovale e immersa nella luce del crepuscolo. L’appuntamento del 28 agosto 2026 sarà dunque particolarmente legato all’orario e alla posizione geografica dell’osservatore. La fase iniziale dell’eclissi, prevista intorno alle 4:40, precederà il massimo delle 6:10, quando la porzione di Luna immersa nell’ombra terrestre raggiungerà il valore più elevato. Per chi vorrà osservare il fenomeno dall’Italia sarà quindi necessario guardare verso l’orizzonte occidentale nelle ore che precedono l’alba.

La luna eclissata, orizzonte e luce dell’alba

La visibilità della Luna diminuirà progressivamente con l’aumento della luce del cielo, soprattutto nelle località dove il satellite sarà molto basso sull’orizzonte. Il fenomeno sarà comunque riconoscibile attraverso la parte di disco interessata dall’ombra e dalla conseguente variazione di luminosità e tonalità. Rispetto all’eclissi solare del 12 agosto, l’evento del 28 agosto non richiederà quindi di osservare direttamente il Sole, ma sarà necessario individuare la Luna nella porzione occidentale del cielo. La combinazione tra Luna eclissata, orizzonte e luce dell’alba sarà uno degli elementi più caratteristici dell’appuntamento astronomico.

Agosto 2026 si chiuderà così con un secondo evento legato alle eclissi, dopo quello solare che aveva caratterizzato la prima parte del mese. La doppia presenza di un’eclissi solare e di un’eclissi lunare nella stessa stagione rende il mese particolarmente interessante dal punto di vista astronomico. La Luna parzialmente eclissata potrebbe quindi assumere un aspetto insolito, soprattutto nelle zone dove l’orizzonte occidentale sarà libero da ostacoli. Restano determinanti le condizioni meteorologiche locali, che potranno influenzare la possibilità concreta di osservare il fenomeno e soprattutto di fotografarlo.

La fase più avanzata dell’evento coinciderà con una Luna bassa e con un cielo già illuminato dall’imminente alba, condizioni che renderanno l’osservazione differente tra le varie aree del Paese. Dopo l’eclissi solare del 12 agosto, sarà quindi ancora una volta il cielo di agosto a offrire un appuntamento astronomico visibile dall’Italia.

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