Caldo senza tregua, oggi si entra nella fase più critica: afa e picchi fino a 42 gradi, cresce anche l’emergenza siccità

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La quarta ondata di calore africano raggiunge oggi il suo apice su gran parte dell’Italia con temperature estreme, afa elevata e un numero crescente di città in allerta. Il quadro meteo di oggi, 31 luglio, conferma condizioni di forte stabilità atmosferica accompagnate da un ulteriore aumento delle temperature percepite. Il caldo intenso interessa gran parte della Penisola e viene amplificato da un’elevata umidità, che rende ancora più difficile sopportare le ore centrali della giornata. L’effetto combinato tra sole, scarsa ventilazione e tassi di umidità elevati determina condizioni di disagio fisico diffuse in numerose aree del Paese.

Il Ministero della Salute ha aumentato il numero delle città contrassegnate dal bollino rosso. Oggi sono undici i centri urbani interessati dal massimo livello di allerta: Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Si tratta di località dove le condizioni meteorologiche possono rappresentare un rischio anche per persone sane, oltre che per le categorie più fragili.

Le temperature massime superano facilmente i 40 gradi in diverse zone dell’Italia, mentre nelle aree interne della Sardegna si registrano i valori più elevati, con punte comprese tra 41 e 42 gradi. A rendere ancora più pesante la situazione contribuisce l’afa, destinata ad aumentare nelle prossime ore e capace di far percepire temperature decisamente superiori rispetto a quelle effettivamente registrate dai termometri.

Alla situazione legata al caldo si aggiunge quella della siccità. Il fiume Po continua infatti a presentare livelli particolarmente bassi a causa della persistente assenza di precipitazioni significative. La mancanza di piogge continua ad alimentare l’emergenza idrica in numerose aree del Paese e aumenta contemporaneamente il rischio di incendi, soprattutto nelle zone più esposte alle elevate temperature.

Le aree più colpite dal caldo africano

Le condizioni più critiche interessano le grandi pianure del Nord, le regioni tirreniche e le aree interne delle Isole Maggiori. In questi territori il disagio provocato dal caldo deriva dalla combinazione di diversi fattori: temperature molto elevate, forte irraggiamento solare, umidità persistente e ventilazione generalmente debole. Il risultato è una sensazione di calore particolarmente intensa durante gran parte della giornata.

Il caldo non concede tregua neppure nelle ore notturne. In molte città le temperature minime rimangono comprese tra 22 e 27 gradi, mentre in alcune aree i valori restano stabilmente intorno ai 25-26 gradi anche durante la notte. Le cosiddette notti tropicali impediscono un raffrescamento naturale degli ambienti e contribuiscono ad aumentare il disagio accumulato durante il giorno.

Le previsioni meteo per oggi

Per la giornata di oggi il tempo si mantiene prevalentemente stabile e soleggiato su gran parte dell’Italia. Nel corso del pomeriggio è previsto un temporaneo aumento della nuvolosità sui rilievi alpini, lungo l’Appennino settentrionale, sulle montagne dell’Abruzzo, lungo l’Appennino meridionale e nelle aree montuose della Sicilia, dove potranno svilupparsi isolati acquazzoni e temporali. Si tratta comunque di fenomeni localizzati che non saranno sufficienti a modificare il quadro generale dominato dal caldo.

I venti resteranno generalmente deboli, favorendo il ristagno dell’aria calda soprattutto nelle città e nelle pianure. Le temperature minime si manterranno comprese tra 20 e 27 gradi, mentre le massime oscilleranno nella maggior parte delle regioni tra 32 e 40 gradi, con i valori più elevati ancora una volta attesi sulla Sardegna. L’evoluzione meteo conferma quindi una giornata caratterizzata da caldo estremo, afa diffusa e condizioni favorevoli al mantenimento dell’emergenza idrica e dell’elevato rischio incendi.

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