Allevatore ucciso a colpi di pistola a Partinico: l’ombra della mafia dietro il delitto, le indagini

Potrebbe esserci la mano della mafia, dietro l’omicidio di Vito La Puma, l’allevatore che è stato ucciso mercoledì nelle campagne di contrada Principe, a Partinico. L’uomo ogni giorno portava a pascolare il suo gregge di pecore, quando è stato raggiunto da diversi colpi di pistola.
La Puma, di Borgetto, aveva 73 anni, ed in passato era già stato vittima di estorsioni. Così come emerso dall’esame autoptico, che è stato eseguito nell’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, i colpi sarebbero partiti da un’unica arma. L’uomo è stato colpito fra testa, mandibola e polso.
Ascoltati, nella giornata di ieri, anche i familiari ed i proprietari dei terreni in cui è stato commesso l’omicidio. Si continua ad indagare.
