“Freddo glaciale nelle scuole siciliane, aule come frigoriferi”: la protesta all’Ars

Scuola, classe vuota - foto (C) Teleone.it

Scuola, classe vuota - foto (C) Teleone.it

“Non scendo dallo scranno finché il governo non prenderà un impegno preciso a risolvere il problema del freddo glaciale nelle scuole. Le aule a Siracusa e in gran parte della Sicilia sono frigoriferi. Chiedo interventi da tempo, ma, come al solito, non succede nulla. Inutile pure fare interrogazioni, cui se va bene ti arriva la risposta dopo un anno. Il problema va risolto ora, subito, non possiamo mandare all’addiaccio i nostri ragazzi, che non a caso hanno scioperato. Ma non dovevano essere loro a scioperare, gli si doveva impedire di entrare a scuola a tutela della propria incolumità”. Così, dopo essere salito sul pulpito di Sala d’Ercole, il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, nel corso dell’esame del ddl Enti Locali all’Ars. La protesta è rientrata dopo che la presidenza dell’Assemblea ha preso un impegno per il governo a intervenire.

“Non abbasserò comunque la guardia – dice Gilistro – questo problema deve essere risolto. Le scuole dovrebbero avere la massima attenzione da parte di tutti i governi e invece a Roma si taglia per destinare i soldi a un centro deserto in Albania”.

Dei disagi nelle scuole si è occupata anche la deputata M5S Roberta Schillaci che ha fatto approvare nella scorsa finanziaria un emendamento che stanzia nove milioni di euro in tre anni per i piani di edilizia scolastica e un altro emendamento di mezzo milione aggiuntivo per le manutenzioni nelle scuole. “Manutenzioni che – dice Schillaci – oltre a essere urgenti, sono necessarie per evitare disagi agli studenti più fragili. Come quelli patiti dai ragazzi del liceo linguistico ‘Benedetto Croce’ di Palermo a causa dell’ascensore guasto, con gli studenti costretti a portare in braccio i compagni con handicap ai piani”.