“Corleone libera e produttiva”, l’affascinante borgo sicano guarda al futuro: successo per la kermesse

Il nuovo anno ha segnato per Corleone, l’affascinante borgo siciliano incastonato nei monti Sicani, un nuovo inizio alla scoperta delle tipicità locali e delle bellezze naturali del territorio. Si è, infatti, conclusa, lo scorso 4 gennaio, la manifestazione “Corleone Libera e Produttiva”, con la fiera di prodotti enogastronomici e la promozione delle bellezze culturali e naturalistiche del territorio.
Si è trattato di un primo passo che ha rappresentato una occasione propizia per la neo-costituzione del “Tavolo per la Promozione e lo Sviluppo della Comunità di Corleone”, che vede in primo piano l’Associazione Proloco Corleone, l’Associazione NOVA, la Cooperativa ‘Nzitu, il Museo CIDMA e la Proloco Ficuzza, con la quale, a conclusione della manifestazione, si è raggiunto un accordo di collaborazione.
Un organismo, aperto anche ad altre realtà, il cui unico obiettivo sarà lo sviluppo socio-economico e culturale di Corleone, del suo territorio e delle realtà presenti. Un luogo di incontro, di idee e di azioni concrete per valorizzare le risorse locali, supportare le imprese e migliorare la qualità della vita di tutti.
La prima edizione dell’iniziativa volta alla scoperta dell’enogastronomia, artigianato e bellezze naturali del borgo sicano, iniziata lo scorso 20 dicembre 2025, ha visto il coinvolgimento degli operatori economici, dei produttori artigianali, delle aziende agricole ed agrituristiche e della comunità locale che attraversano un nuovo cammino di consapevolezza delle peculiarità e potenzialità del territorio.
L’iniziativa ha trovato terreno fertile grazie alla vincente sinergia tra l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo e l’amministrazione comunale di Corleone il sindaco Walter Rà, l’assessore comunale alle Attività Produttive Salvatore Schillaci e il presidente della Proloco di Corleone, Luca Gazzara e gli operatori economici del territorio.
La kermesse è stata, inoltre, l’occasione propizia per conoscere itinerari alla scoperta delle risorse produttive, economiche, cultuali, agricole e turistiche che evidenziano una Corleone più che mai libera e produttiva. Le visite gestite da guide locali competenti e preparate sono state volte non solo alla conoscenza del paesaggio naturale ma anche a quella di monumenti e chiese che testimoniano una forte devozione verso San Leoluca (Patrono della Città), San Bernardo da Corleone e Santa Rosalia.
“Siamo molto orgogliosi che La Città di Corleone sia riuscita a realizzare una manifestazione che ha messo in luce non solo le attività produttive e le bellezze locali ma anche l’artigianato, l’agricoltura, e la biodiversità agroalimentare di questo splendido borgo sicano che ha tutte la potenzialità per diventare un polo d’attrazione per un turismo esperienziale sempre più richiesto. Le eccellenze del territorio e del suo areale devono rappresentare un “mood identitario” necessario per un percorso di rinascita e consapevolezza socio-culturale- ha dichiarato il sindaco Waler Rà e aggiunto- nel 2026 ci prepariamo ad accogliere visitatori, stampa locale e operatori specializzati per mostrare con orgoglio la nostra comunità”.
“La prima edizione della kermesse ha rappresentato un input per lo sviluppo locale in grado di favorire la riflessone sul tema della crescita produttiva ed economica, della longevità della popolazione, della sostenibilità e sussistenza alimentare grazie al coinvolgimento degli operatori economici, dei produttori artigianali, delle aziende agricole ed agrituristiche e degli abitanti che hanno acquisito una nuova consapevolezza del proprio essere parte integrante del territorio” ha aggiunto Salvatore Schillaci, assessore alle attività produttive e vicesindaco.
“Corleone libera e produttiva” con la sua prima edizione è riuscita a rafforzare gli schemi di sviluppo individuati dalla Direttiva Europea The Farm to the Fork per il raggiungimento degli obiettivi legati alla sostenibilità dell’agenda 2030. La biodiversità, gli stili di vita, gli stili alimentari, il benessere psicofisico, la preparazione dei prodotti agricoli e artigianali, di istruttori di discipline olistiche, sono diventati parte integrante di una rinnovata presa di coscienza dell’identità locale” ha aggiunto e concluso Luca Gazzara, presidente della Proloco di Corleone.
