Crans Montana, Moretti avrebbe ammesso che la porta di servizio era chiusa dall’interno: cosa è emerso

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Avrebbe ammesso che la porta di servizio situata al piano terra della struttura era chiusa a chiave dall’interno la notte dell’incendio di Capodanno e di aver sostituito lui stesso la schiuma fonoassorbente che ha preso fuoco.

Si tratta di quanto riferito dalla televisione svizzera Rts, a proposito dell’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del Constellation. Arrivato sul posto dopo l’incendio, l’uomo avrebbe anche affermato di aver sbloccato lui stesso la porta dall’esterno e di aver trovato diversi corpi inanimati ammucchiati davanti ad essa.

Destinatario di una misura di arresto cautelare, Moretti è adesso accusato con la moglie Jessica Maric, di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose. Tali circostanze, riferite da Rts e già emerse in alcune testimonianze riportate dai media nei giorni successivi all’incidente, potrebbero – secondo Rts – indurre la procura a valutare la contestazione del reato di omicidio per dolo eventuale.

Come già rivelato da un video diffuso dall’emittente svizzera, i dipendenti del bar erano consapevoli dei rischi legati a questa schiuma. Durante il Capodanno 2019-2020, come testimoniato da alcuni video circolati sui social network, un cameriere aveva infatti messo in guardia alcuni clienti dal rischio di incendiare le protezioni fonoassorbenti del soffitto.