Boom influenze, pronto soccorso sovraffollato: misure straordinarie al Policlinico di Palermo

A fronte del sovraffollamento del Pronto Soccorso determinato dall’attuale epidemia influenzale, il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo ha istituito una Task Force aziendale dedicata alla gestione dell’emergenza. All’esito dell’incontro, la Direzione ha definito un insieme di azioni immediate e coordinate, finalizzate a garantire la continuità assistenziale, la sicurezza dei pazienti e l’appropriatezza dei percorsi di cura. “In via prioritaria – si legge nella nota – è confermata la sospensione dei ricoveri programmati, con esclusione dei ricoveri oncologici e di quelli classificati in classe A, per i quali è prevista una specifica valutazione da parte della Direzione Sanitaria”.
L’Azienda ribadisce l’obbligo “di attenersi scrupolosamente al Piano Regionale per la gestione del sovraffollamento del Pronto Soccorso, assicurando la piena applicazione delle misure organizzative in esso previste”.
Viene altresì confermato l’attuale modello organizzativo del Pronto Soccorso, che prevede la presenza di un medico al triage in affiancamento all’infermiere triagista, nonché di un infermiere flussista dedicato alle attività di accoglienza e al trasferimento dei pazienti al momento dell’accesso.
“Accanto a tali misure – continua la nota – la Direzione ha deliberato le seguenti iniziative specifiche: Istituzione di un’unità medica dedicata alla gestione delle complicanze respiratorie correlate all’influenza, attraverso la conversione di 10 posti letto attualmente afferenti ad altre discipline. L’unità opererà sotto il coordinamento del Direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia, con il coinvolgimento di specialisti provenienti da diverse Unità Operative dell’Area Medica.
Ripresa delle campagne vaccinali interne, mediante équipe dedicate alla somministrazione dei vaccini direttamente al letto dei pazienti ricoverati e rivolte, inoltre, a tutti gli operatori sanitari non ancora vaccinati. Rimodulazione temporanea degli ambulatori di area medica non PNGLA, al fine di garantire una maggiore presenza dei dirigenti medici nei turni di reparto. Rafforzamento della continuità ospedale-territorio, attraverso specifici accordi con l’ASP, volti a facilitare le dimissioni protette e il trasferimento dei pazienti verso i presidi ospedalieri territoriali”.
La Direzione Generale continuerà a monitorare costantemente l’andamento degli accessi e l’efficacia delle misure adottate, riservandosi di attivare ulteriori interventi qualora la situazione epidemiologica lo rendesse necessario.
