“Farsa” in Bulgaria, Trapani esclusa dalla Champions: il club protesta, “vittime di trattamento persecutorio”

La farsa di ieri in Bulgaria fa calare il sipario sul cammino in Champions di Trapani.
La Fiba ha infatti ufficializzato l’esclusione dei siciliani, con l’Hapoel Netanel Holon che avanza direttamente al Round of 16 senza bisogno di gara-2 dei play-in che si sarebbe dovuta giocare domani al PalaShark. Ieri Trapani – che già domenica aveva rinunciato alla trasferta di Bologna incassando lo 0-20 a tavolino e al centro di varie vicissitudini – si è presentata per onor di firma all’Arena SamElyon di Samokov col solo obiettivo di evitare una multa molto salata. La partita si è conclusa dopo poco meno di 7 minuti sul punteggio di 38-5 perchè la squadra siciliana, che si era presentata con appena 5 elementi (di cui due under), fra infortuni e falli è rimasta in campo senza il numero minimo (2) di giocatori richiesto.
“In base all’Articolo 14.5.4 del regolamento delle competizioni della Basketball Champions League, un club che perde una partita per forfait o a tavolino nei play-in e nei play-off perde l’intera serie – ha ricordato in una nota la Fiba, che ha omologato il risultato di ieri come sconfitta a tavolino – Alla luce di quanto sopra, l’Hapoel Netanel Holon si qualifica per il Round of 16 della Basketball Champions League”.
il futuro di Trapani – che sabato dovrebbe ospitare Trento in campionato – resta appeso a un filo. Ieri sera in una nota gli Shark sono tornati a parlare di “un contesto di accanimento sportivo istituzionale dei presidenti della Fip e della Lega che ha compromesso non solo la nostra società, ma l’equità stessa del movimento basket italiano”. Il club ha ribadito che “la presenza in BCL in Bulgaria, contro gli israeliani dell’Hapoel Holon, è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa draconiana di 600.000 euro prevista dal regolamento internazionale, una misura che avrebbe aggravato ulteriormente il danno irreparabile già subito”.
Trapani si sente vittima da parte di Lega e Federazione di “un trattamento persecutorio che ha portato all’esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra. Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente”. “A breve poi la giustizia ordinaria prenderà il sopravvento su questa bruttissima storia: siamo certi che, attraverso le indagini e i procedimenti già avviati si arriverà alla verità dei fatti e alla punizione dei colpevoli. Non tollereremo ulteriori abusi: ogni responsabilità sarà perseguita in sede civile e penale, per ripristinare l’equità violata”.
