Caos Trapani, interviene Petrucci: “Nessun giudizio personale, auguriamo regolarità”

Valerio Antonini

“Noi ci auguriamo la regolarità del campionato e che Trapani vada a giocare sia in Champions League sia in campionato. Da quest’anno sono cambiate le cose per il basket e il calcio: oggi ci sono organi superiori ed esterni e la federazione può parlare solo attraverso documenti. Quest’anno è entrata un’autorità esterna, voluta dal governo che controlla i conti. La federazione agisce su documenti e notizie dall’Agenzia delle Entrate. Il mio compito e la mia esperienza suggeriscono di non dare giudizi personali”.

Così Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sul caso Trapani Shark, dopo la decisione della società siciliana di non presentarsi a Bologna per la partita di campionato contro la Virtus. Ci vorrebbe più controllo preventivo per casi di questo tipo? “Questa è una frase che si usa ogni volta che fallisce una società. Quando una squadra si iscrive e ritiene di avere tutti i documenti in regola, la federazione non può fare nulla. Nel calcio è già fallita una squadra di Serie C, il Rimini. Quando ero in Federcalcio, le società professionistiche erano più di 100. Per cui ne sono fallite tante, nel calcio come nel basket. Non esiste un controllo preventivo di fronte a un’iscrizione a un campionato”.

Sulla Nazionale, con l’arrivo in panchina del ct Banchi, Petrucci ha aggiunto:”Le aspettative di un presidente sono quelle di vincere, di andare al Mondiale e di andare alle Olimpiadi. Abbiamo un grande tecnico come Luca Banchi: è stato il miglior tecnico del Mondiale. Forse il miglior allenatore al mondo ce l’abbiamo noi.
Lo dico con enfasi ma anche con realismo. Aggiungo che è nato un altro grande allenatore come Peppe Poeta: allena una grande squadra ed è un tecnico sul quale tutti possono fare grande affidamento perché ha un carisma eccezionale. Gli allenatori ce li abbiamo, ora servono i giocatori. Adesso ci sono giocatori giovani: abbiamo vinto l’Under 20 a livello europeo, siamo tra i posti a livello giovanile sia maschile che femminile. I presupposti ci sono, poi però come si dice: l’orale conta, ma lo scritto è più importante”. Sull’Nba in Europa, Petrucci è molto positivo:”Sono entusiasta del ritorno di Roma nel grande basket, ma tutto il mondo del basket italiano è entusiasta di questa opportunità. Roma e Milano parteciperanno al campionato nazionale obbligatoriamente e per la prima volta si ufficializzerà che ci daranno i giocatori per le nazionali. Sarà anche un grosso volano per il commercio. E poi ci sono dei colossi nel mondo come il Manchester, il Paris, il Bayern Monaco, il Real Madrid. Fa anche capire la concorrenza che ha il basket italiano. Nessun altro sport ha una concorrenza così spietata di colossi, a parte il calcio”.

Tra un mese prenderanno il via le Olimpiadi invernale italiane, Milano-Cortina è ormai alle porte:”Da presidente del Coni ho avuto le Olimpiadi di Torino: il merito non fu mio, ma dell’avvocato Agnelli. Hanno avuto successo, si disse allora che Torino era cambiata. Andavo in giro per Torino e le persone mi ringraziavano.
Come sarà adesso per Milano-Cortina. Poi ogni Olimpiade ha i ritardi, ma alla fine sarà tutto a posto. Roma 2020 è stata una mancanza molto grave. A Roma si sono fatte tante belle cose con il Giubileo. Questo perché le grandi manifestazioni portano dei lavori e i lavori sono stati fatti. A Milano-Cortina faremo bella figura: abbiamo grandi campioni, due grandi federazioni, sono contento che le Olimpiadi le presieda Malagò, che ha grande esperienza. Vedrete che alla fine tutte queste chiacchiere e difficoltà verranno superate”.