“La mia bellissima copilot”, poi la tragedia: ultraleggero si schianta, morti papà e figlia 18enne

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Una tragedia vera e propria, quella avvenuta nella giornata di ieri, sabato 30 agosto, nel  Vercellese.

Nella zona compresa fra Crescentino e Livorno Ferraris, un ultraleggero a due posti è precipitato in una risaia all’incrocio tra la provinciale 2 e il canale Cavour, spegnendo due vite in un attimo. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e il personale del 118, ma non c’è stato nulla da fare: il pilota, Massimiliano Monticone, 56 anni, è morto sul colpo.

Ore dopo, dalle lamiere carbonizzate dell’aereo è stata estratta anche la figlia diciottenne, Simona, che spesso volava con lui. I carabinieri di Crescentino e Livorno Ferraris hanno avviato i rilievi sull’area dell’incidente.

Monticone era originario di Casale Monferrato, città in cui viveva e dove era legato all’aeroclub Palli, da cui era decollato alle 10.40. Pilota esperto e controllore di volo a Linate, Massimiliano aveva una lunga carriera alle spalle e una grande passione per il volo. Lascia anche un figlio, Matteo, e la comunità locale è sotto shock per la perdita di un uomo stimato e appassionato.

Solo pochi giorni fa, il pilota aveva condiviso sui social le foto di un altro volo insieme alla figlia, lo scorso 21 agosto tra l’Italia e l’Istria, accompagnando le immagini con la didascalia: «Io e la mia beautiful copilot». Parole che oggi acquistano un peso struggente, testimoniando l’amore e il legame speciale tra padre e figlia.

A dare l’allarme è stata una squadra di operai che lavorava nelle vicinanze e ha visto l’ultraleggero perdere quota e schiantarsi sulla risaia. Dopo l’impatto, l’aereo ha preso fuoco, rendendo drammaticamente impossibile qualsiasi tentativo di salvataggio. Le autorità locali hanno iniziato immediatamente i rilievi, cercando di ricostruire le cause di una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità