Il Palermo si ferma sul “muro” Frosinone: Pohjanpalo centra due legni, finisce 0-0

(eb) Ci ha provato fino alla fine, il Palermo, a dare una gioia anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ospite d’eccezione in tribuna, ma alla fine il risultato non s’è schiodato dallo 0-0. Al Renzo Barbera non riesce il “bis” ai rosanero, che contro la formazione di Alvini sono stati sì frenati dalla sfortuna (un palo ed una traversa centrati), ma hanno peccato in cinismo e un pizzico d’ordine, necessari per centrare l’intera posta in palio.
Rispetto alla Reggiana, in viale del Fante un Frosinone certamente più attento e particolarmente insidioso anche sottoporta, ed in più di un’occasione. Il risultato frena la formazione di Inzaghi davanti ad un pubblico da elogiare (32.181 gli spettatori, nuovo record), ma, in definitiva, non fa che chiarire, ancora una volta, quante e quali siano le insidie e le qualità del torneo di B.
LA CRONACA. Inzaghi schiera dal primo minuto Joronen, dopo lo stop di Bardi. Il Frosinone lascia sin dall’inizio pochi spazi per la spinta rosanero, che sulle fasce faticano, e non poco, rispetto alla “prima” con la Reggiana. Gli ospiti non disdegnano folate offensive, e dopo il quarto d’ora impegnano anche il portiere neoarrivato con Koutsoupias. Il suo tiro dal limite viene respinto, ma sull’azione pesa una leggerezza di Bani, sulla quale si era avventato Ghedjemis. I rosa ci provano ma la squadra di Alvini è chiusissima, e l’unica vera conclusione arriva con Augello: il suo sinistro – sugli sviluppi di corner dalla destra – si spegne però parecchio alto sulla traversa.
L’inizio di ripresa potrebbe segnare la svolta per il Palermo, che si fa subito sotto con la combinazione Segre-Ceccaroni, e sinistro del difensore però sbilenco. Ma l’occasionissima è dietro l’angolo. Quel che manca è tuttavia la fortuna. Una verticale da manuale di Ranocchia serve Pierozzi, il cui cross è perfetto per l’accorrente Pohjanpalo. Azione spettacolare, ma sulla conclusione dell’attaccante la sfera scheggia il palo e termina fuori.
Gli ospiti non stanno a guardare, e fra un contropiede e l’altro costruiscono una enorme palla-gol con Raimondo, che s’infila fra le maglie difensive rosanero. Il suo diagonale termina fuori, nonostante l’ottima posizione. Sospiro di sollievo per il Palermo, che poi se la prende ancora con la dea bendata: corner di Palumbo e colpo di testa di Pohjanpalo, che questa volta centra la traversa.

Mattarella in tribuna, “una bellissima sorpresa”
In tribuna autorità dello stadio Renzo Barbera presente in veste privata il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da sempre tifoso rosanero. Il capo dello Stato è stato accolto dal prefetto Massimo Mariani, dal sindaco Roberto Lagalla, dal presidente del Palermo Dario Mirri e dall’amministratore delegato Giovanni Gardini. Una partecipazione d’eccezione visto che siamo abituati a vedere il capo dello Stato in genere sulle tribune di eventi sportivi della Nazionale o per le finali di Coppa Italia all’Olimpico di Roma. Già due anni fa, l’8 aprile del 2023, Mattarella aveva accettato l’invito del Club e aveva visitato il Barbera e il Palermo Museum, accolto dai dirigenti della società.
“Una bellissima sorpresa per Palermo e i palermitani. Questa sera, allo stadio Barbera, abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitare in tribuna il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partita tra i rosanero e il Frosinone. Un momento storico. Grazie Presidente per aver dimostrato ancora una volta attaccamento e affetto per la nostra città”. Così, in una nota, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.