Il Mit giudica insufficienti i risultati del confronto con il Cas e valuta nuove soluzioni per accelerare gli interventi e migliorare la sicurezza. Al centro della questione ci sono la Palermo-Messina e la Catania-Messina, due arterie fondaaamentali per i collegamenti in Sicilia, sulle quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiede risultati concreti in materia di manutenzione e sicurezza.
La posizione del Mit è stata illustrata in una nota diffusa dopo un confronto sul dossier delle autostrade siciliane, al quale ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino.
Il ministro ha indicato come obiettivo il superamento dell’attuale situazione di stallo, affinché le risorse già individuate possano tradursi in lavori effettivi e in una maggiore tutela degli automobilisti che percorrono quotidianamente la rete autostradale.
Nella comunicazione ministeriale viene sottolineata la necessità di individuare strumenti capaci di rendere più rapida la realizzazione degli interventi, con responsabilità precise e scadenze verificabili. Tra le possibilità esaminate figura anche una gestione commissariale delle opere considerate più urgenti.
Il Ministero ha ricostruito i passaggi del confronto avviato con il Consorzio per le autostrade siciliane (Cas), spiegando che le interlocuzioni iniziate nel mese di luglio non avrebbero prodotto i risultati attesi. Anche il termine di cento giorni, scaduto il 26 ottobre, si sarebbe concluso senza risposte ritenute adeguate rispetto alle criticità segnalate. La nota del Mit chiarisce la valutazione del ministero: «Le interlocuzioni avviate lo scorso luglio con il Consorzio per le autostrade siciliane (Cas) non hanno prodotto i risultati attesi. Anche il termine di cento giorni, scaduto il 26 ottobre, si è concluso senza risposte adeguate alle criticità evidenziate dal ministero. Una situazione che rende necessario valutare un cambio di passo, nell’interesse dei cittadini e delle imprese siciliane”.
Tra le soluzioni che Salvini sta approfondendo c’è la possibilità di affidare a un commissario la gestione degli interventi più urgenti sulle autostrade siciliane. L’obiettivo sarebbe utilizzare in maniera più efficace le risorse già individuate dalla Regione, riducendo i tempi delle procedure e definendo con maggiore chiarezza le responsabilità operative. Il Mit precisa che questa eventualità rientra in una valutazione delle possibilità consentite dall’ordinamento e non viene presentata come una decisione già adottata. Nella nota si legge: «In questa direzione, Salvini sta approfondendo tutte le soluzioni consentite dall’ordinamento, compresa l’ipotesi di una gestione commissariale degli interventi più urgenti, che consenta di impiegare efficacemente le risorse già individuate dalla Regione Siciliana, assicurando procedure più rapide, responsabilità definite e tempi verificabili».
Il ministero collega questa prospettiva anche al rapporto tra Stato e autonomie territoriali. La gestione commissariale, nell’impostazione illustrata dal Mit, dovrebbe consentire di accelerare i lavori senza ridurre il ruolo della Regione Siciliana. La nota definisce questa impostazione «una prospettiva che punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale». Il principio richiamato è quello di un «federalismo concreto», nel quale le risorse e le competenze assegnate ai territori devono essere accompagnate dalla capacità di realizzare opere e raggiungere risultati verificabili. Per le autostrade A18 e A20, il tema riguarda quindi sia la disponibilità dei finanziamenti sia l’effettiva esecuzione degli interventi necessari. Un altro passaggio riguarda le limitazioni alla circolazione e le misure provvisorie adottate per affrontare le criticità della rete. Secondo il ministero, questi strumenti non possono sostituire in modo permanente gli interventi strutturali necessari a garantire condizioni di sicurezza adeguate.
La posizione del Mit viene ribadita anche sul tema della sicurezza stradale: «La sicurezza rimane una priorità assoluta». La nota aggiunge che le restrizioni temporanee devono essere accompagnate da lavori organici e da una gestione capace di affrontare i problemi esistenti, evitando che le criticità si trascinino senza una soluzione definitiva. Il comunicato si conclude chiarendo la linea attribuita al ministro: «La linea del ministro Salvini è chiara, nessuna contrapposizione istituzionale ma neppure ulteriori rinvii. La Sicilia deve poter contare su infrastrutture sicure e moderne, senza che inefficienze e ritardi continuino a ricadere su chi ogni giorno percorre le sue autostrade». Per le autostrade siciliane, i prossimi passaggi dipenderanno dalle decisioni sulle modalità di gestione degli interventi e dagli strumenti che saranno eventualmente adottati. Al momento, la gestione commissariale resta un’ipotesi in fase di approfondimento, mentre il Mit chiede che le risorse disponibili si traducano in opere concrete sulla Palermo-Messina e sulla Catania-Messina.
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