Una ragazza di origini albanesi residente nel Ragusano è stata trasferita in una comunità per minori con l’accusa di auto-addestramento e apologia del terrorismo, anche internazionale. Il provvedimento è stato eseguito dalla Digos di Ragusa su mandato della Procura per i Minorenni di Catania.
L’inchiesta è scattata dopo una segnalazione dell’Aisi relativa a un profilo TikTok che diffondeva contenuti jihadisti. L’analisi dello smartphone della giovane ha rivelato un profondo percorso di radicalizzazione: foto e video dello Stato Islamico, contenuti creati con l’intelligenza artificiale, manuali per fabbricare esplosivi in casa, messaggi antisemiti e contatti con appartenenti al Daesh.
La ragazza aveva anche condiviso il filmato dell’aggressione a una docente avvenuta a marzo in una scuola della provincia di Bergamo. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la minore è stata collocata in una struttura protetta.
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