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Al Barbera c’è la Carrarese, il Palermo vuol continuare a volare: per Inzaghi “sarà la partita più difficile”

Non sottovalutare la Carrarese e non considerare la partita come una pratica già chiusa. E’ questo il messaggio lanciato dal tecnico del Palermo Pippo Inzaghi alla vigilia del match contro i toscani al Barbera (calcio d’inizio oggi alle 15).

“Abbiamo la peggior partita che ci poteva capitare in questo momento – sostiene super Pippo – Quello che abbiamo fatto fino a ora domani non conta nulla. Davanti al nostro pubblico, con lo stadio pieno potrebbe sembrare una passeggiata, ma sarebbe un grande errore. La Carrarese è forte e ci vorrà il Palermo migliore di sempre. Avrei preferito giocare con il Verona o la Cremonese. Loro stanno bene, hanno un allenatore che fa la differenza in B (Pagliuca, ndr). Sembra tutto scontato ma non è così”.

Un Palermo fino a questo momento quasi perfetto, ma questo non illude Inzaghi: “Ci sono tante cose fatte bene, ma so come è il calcio. Se non entriamo in campo con il coltello tra i denti non ce la faremo. Siamo in crescita costante, ma voglio una grande risposta di maturità, di attenzione, conta quello che faremo. Se non vinciamo domani la vittoria di Mantova conta zero. Sono tutti pronti al primo passo falso a saltarci addosso”.

Novità in formazione

Pohjanpalo nella nuova versione, ossia meno goleador e più uomo assist rende la manovra offensiva rosanero più imprevedibile e potrebbe essere lui la chiave di svolta del match. “Tutti dobbiamo stare sul pezzo domani – continua Inzaghi – Pohjanpalo anche se fa qualche gol in meno, poco importa, l’importante è raggiungere l’obiettivo, ma penso che alla fine la sua cifra sarà quella di sempre”. Inzaghi non scioglie i dubbi di formazione in relazione agli infortunati: “Bani ha un tutore, deciderò di mattina, si è allenato e devo fare vari ragionamenti.

Come Magnani e Peda, devo valutare, abbiamo tre partite in sette giorni. Pierozzi è recuperato. Palumbo ha cercato di farcela. Abbiamo un rosa all’altezza”. Inzaghi è tornato a San Siro lo scorso 18 ottobre 2026 in occasione di Milan-Atalanta per fare una sorpresa a suo figlio Edoardo ed è stato accolto con grande calore dai tifosi rossoneri. “Tornare da avversario come allenatore del Palermo? Io mi auguro che ci pensino più i miei giocatori ad andare a giocare a San Siro. Io li ho fatto tante partite e spero che loro si siano stufati di giocare in serie B e che abbiano voglia di andare in stadi prestigiosi”.

redazione

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