Noemi Impellizzeri, spunta il debito da 500 euro: il dettaglio raccontato dal testimone riapre gli interrogativi sulla morte
Un nuovo elemento è emerso nelle indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata senza vita nella sua abitazione di Riposto lo scorso agosto: un testimone ha raccontato di una richiesta urgente di 500 euro avvenuta pochi giorni prima del decesso. Il racconto è stato raccolto dalla trasmissione Vita in diretta e riguarda un uomo che ha riferito di aver conosciuto Noemi circa un mese prima della sua morte. Secondo la sua testimonianza, tre giorni prima del decesso la giovane gli avrebbe chiesto un prestito di 500 euro per far fronte a un pagamento urgente.
Il particolare introduce un nuovo elemento nella ricostruzione della vicenda, ma non consente al momento di stabilire quale fosse la natura del presunto debito né se la richiesta di denaro abbia avuto un ruolo nella morte della giovane.
Nel procedimento resta iscritto come unico indagato Tony Proietto, che ha negato ogni coinvolgimento nella morte di Noemi. La posizione dell’uomo è al centro degli accertamenti della Procura di Catania e dei carabinieri, mentre la famiglia della giovane continua a contestare la ricostruzione del suicidio.
Il nuovo elemento economico si inserisce quindi in un’inchiesta ancora aperta, nella quale gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ore precedenti alla morte, i rapporti della vittima e le circostanze trovate all’interno dell’abitazione di Riposto.
La richiesta di 500 euro raccontata dal testimone
Il testimone, rimasto anonimo, ha raccontato di avere incontrato Noemi in un bar tre giorni prima della sua morte. La giovane, secondo la sua versione, si trovava al tavolo con un amico che gli aveva presentato e, dopo avergli chiesto di offrirle una birra, lo avrebbe seguito fuori dal locale per parlargli in privato.
A quel punto, sempre secondo il racconto, Noemi avrebbe chiesto un prestito di 500 euro, spiegando di dover pagare una somma con urgenza. L’uomo ha riferito di non avere a disposizione quella cifra e di aver notato nella giovane una certa preoccupazione dopo la risposta negativa. La testimonianza, resa pubblicamente in televisione, rappresenta un elemento da verificare nel quadro complessivo dell’indagine.
La madre: «Forse qualcun altro aveva bisogno dei soldi»
La madre di Noemi, Sara Sturiale, ha espresso dubbi sull’ipotesi che la figlia avesse realmente un debito. Secondo quanto riferito durante la trasmissione, la donna ha spiegato che Noemi disponeva di un’entrata economica sufficiente per vivere e che l’abitazione era di proprietà della famiglia. La madre ha quindi avanzato una propria interpretazione, sostenendo che la richiesta di denaro potrebbe essere collegata a qualcun altro. Si tratta però di una dichiarazione della famiglia e non di una conclusione investigativa. Parallelamente, gli accertamenti sul caso stanno proseguendo anche sul piano scientifico: nei recenti sopralluoghi del RIS di Messina sono state individuate piccole tracce di sangue nella cucina e in altri ambienti della casa, mentre sono in corso ulteriori analisi sul materiale sequestrato. Gli investigatori stanno inoltre esaminando materiale informatico e reperti acquisiti durante le precedenti attività investigative. Le perizie riguardano anche video e dispositivi sequestrati, con l’obiettivo di ricostruire la sequenza temporale degli eventi antecedenti alla morte.
Resta inoltre da chiarire definitivamente la dinamica della morte. La difesa di Proietto ha sostenuto una ricostruzione diversa da quella prospettata dai consulenti della famiglia, mentre l’avvocato dell’indagato ha contestato alcune informazioni diffuse sull’esito dell’autopsia, sottolineando che la relazione medico-legale non era ancora stata depositata. Il caso di Noemi Impellizzeri resta dunque oggetto di accertamenti da parte della Procura di Catania e dei carabinieri. Il prestito da 500 euro raccontato dal testimone costituisce un nuovo elemento emerso pubblicamente, ma dovrà essere verificato insieme agli altri dati raccolti dagli investigatori prima di poter stabilire se abbia effettivamente un collegamento con la morte della giovane.
💪 SIAMO ANCHE SU GOOGLE NEWS! Seguici cliccando QUI! 🖋
