17 Ottobre 2026

Scuola, la Regione stanzia fondo da 16 milioni per i climatizzatori: sportelli d’ascolto fra i primi interventi

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Un fondo da 16 milioni euro per la climatizzazione delle scuole, già nel ddl di variazione di bilancio, e un piano di contrasto alle dipendenze e al disagio giovanile, con sportelli d’ascolto in 150 scuole entro ottobre. Si tratta dei primissimi interventi che la Regione Siciliana metterà in campo nei prossimi giorni perchè chiesti a gran voce dalla comunità scolastica siciliana, che l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano ha incontrato nelle ultime settimane insieme all’Usr Sicilia.

Dopo Caltanissetta, Enna, Trapani, Palermo, Catania, Siracusa, Ragusa e Favara, il percorso di ascolto delle comunità scolastiche siciliane si è concluso, infatti, questa mattina, a Brolo, nel Messinese, dove l’assessore, Mimmo Turano, il direttore generale dell’Usr Sicilia, Filippo Serra e il dirigente dell’Ambito territoriale di Messina, Leon Zingales hanno incontrato i dirigenti scolastici della provincia.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore Mimmo Turano e pensata per raccogliere proposte e contributi dai territori da tradurre in azione politica, culminerà nei giorni 14 e 15 ottobre a Palermo, dove si terranno gli Stati generali della scuola siciliana.

“La società contemporanea di oggi ci pone dinanzi a una riflessione sul ruolo delle famiglie e la scuola rappresenta un indicatore fondamentale sullo stato di salute delle nostre comunità – ha osservato l’assessore Mimmo Turano, nel corso della manifestazione -. In queste settimane ho incontrato centinaia di presidi, toccando tutte le provincie siciliane e tutti a gran voce hanno acceso i riflettori sull’urgenza di intervenire sul disagio giovanile. Per questo, oltre a un piano strutturale per l’efficientamento energetico degli edifici e il condizionamento, al quale abbiamo già provveduto inserendo risorse nel ddl di variazione di bilancio che mi auguro possano ancora aumentare, entro ottobre daremo l’ok a un piano dedicato al benessere emotivo delle nostre studentesse e dei nostri studenti. E’ un impegno, non più rinviabile, che il governo Schifani vuole assumere perchè è evidente che c’è un problema e dobbiamo affrontarlo aiutando contemporaneamente chi subisce un’aggressione e chi si rende autore di gesti gravissimi”.