Euro 2032, Palermo in corsa: il Barbera ufficialmente inserito nel dossier Figc-Uefa, ora un passaggio decisivo
Il Renzo Barbera di Palermo è ufficialmente tra gli stadi inseriti nel dossier che la FIGC ha trasmesso alla UEFA per Euro 2032.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha completato la prima fase della procedura e il 30 settembre 2026 ha inviato alla UEFA la documentazione relativa alle sedi ritenute idonee a proseguire la candidatura per il Campionato Europeo del 2032, organizzato da Italia e Turchia.
Nel documento figurano 13 città e 14 stadi, con Palermo inserita nell’elenco insieme ad altri importanti capoluoghi italiani. La presenza del Barbera consente quindi alla città di proseguire nel percorso di selezione, ma non equivale ancora all’assegnazione di una partita dell’Europeo.
Il prossimo passaggio spetterà infatti alla UEFA, che dovrà esaminare i dossier ricevuti e verificare il rispetto dei requisiti previsti per gli impianti e per le città candidate.
Soltanto dopo questa fase di verifica la FIGC procederà alla scelta delle cinque sedi italiane che saranno indicate per ospitare le gare di Euro 2032. La procedura, dunque, non si conclude con l’invio della documentazione a Nyon.
La candidatura del Barbera e le verifiche UEFA
La candidatura di Palermo riguarda lo stadio Renzo Barbera, storico impianto della città e sede delle partite interne del Palermo. Il suo inserimento nel dossier rappresenta il risultato della documentazione presentata nell’ambito del percorso avviato dalla FIGC per individuare le sedi italiane dell’Europeo.
La UEFA dovrà ora effettuare controlli di conformità articolati su 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi. Tra gli aspetti presi in considerazione rientrano le infrastrutture, l’accessibilità, i servizi destinati ai tifosi, la sostenibilità, la sicurezza, l’ospitalità e le strutture dedicate ai media e ai broadcaster.
Non è ancora la scelta delle cinque sedi
La distinzione è importante: il fatto che Palermo sia presente nell’elenco trasmesso dalla FIGC alla UEFA significa che il Barbera continua la corsa a Euro 2032, ma la decisione sulle sedi ospitanti arriverà soltanto dopo le verifiche dell’organismo calcistico europeo.
La lista resa pubblica dalla FIGC comprende Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Roma concorre con due impianti, l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata, portando il totale a 14 stadi.
La procedura prevede quindi una nuova fase di valutazione prima dell’individuazione definitiva delle sedi italiane. La FIGC aveva già indicato che la scelta delle cinque città sarebbe avvenuta dopo la verifica di conformità dei dossier da parte della UEFA.
Il percorso verso Euro 2032 era entrato nella fase tecnica già nei mesi precedenti. Alla fine di luglio la FIGC aveva ricevuto la documentazione dalle 13 città interessate, avviando la verifica dei requisiti infrastrutturali, organizzativi, finanziari e relativi alle licenze.
Con l’invio del dossier del 30 settembre, la candidatura di Palermo passa quindi al livello successivo. Saranno gli esiti delle verifiche UEFA e le successive valutazioni della FIGC a determinare quali saranno le cinque sedi italiane di Euro 2032.
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha definito positivo il numero e il livello dei dossier ricevuti dalla Federazione, ringraziando gli enti pubblici e privati coinvolti nel percorso di candidatura. La FIGC ha inoltre ribadito l’obiettivo di proseguire il confronto con tutte le amministrazioni interessate ai programmi di sviluppo e ammodernamento degli impianti sportivi, anche oltre le sedi che saranno selezionate per Euro 2032.
Per Palermo, dunque, il dato concreto è che il Renzo Barbera è ancora nella procedura ufficiale: la città non è stata esclusa nella prima selezione della FIGC e attende ora l’esame della UEFA prima della decisione definitiva sulle cinque sedi italiane.
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