“Progettano attentati in Europa e negli Usa”: l’accusa degli Stati Uniti sui presunti piani della Russia
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato l’incriminazione di cinque persone, accusate di essere coinvolte in una presunta rete russa per operazioni all’estero. Secondo l’accusa americana, servizi di intelligence russi avrebbero pianificato omicidi mirati negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei considerati vicini all’Ucraina.
Le cinque persone incriminate risulterebbero attualmente latitanti. L’inchiesta riguarda una rete che, secondo le autorità statunitensi, avrebbe cercato di individuare persone disponibili a svolgere attività di sorveglianza e possibili attentati.
Il caso si inserisce nel quadro delle tensioni internazionali legate alla guerra tra Russia e Ucraina, con Washington che sostiene di aver individuato attività riconducibili a strutture dell’intelligence russa anche al di fuori del territorio russo.
La rete indicata dagli investigatori statunitensi è denominata “Rete Ris” e, secondo il Dipartimento di Giustizia, sarebbe stata utilizzata per organizzare operazioni clandestine all’estero.
L’accusa americana sulla rete Ris
Secondo la ricostruzione contenuta nell’incriminazione, alcune persone sarebbero state pagate o avvicinate con l’obiettivo di sorvegliare determinati individui e, in alcuni casi, partecipare alla pianificazione di omicidi mirati.
Le attività contestate non riguarderebbero esclusivamente gli Stati Uniti. Gli investigatori americani sostengono infatti che la rete avrebbe rivolto la propria attenzione anche verso Paesi europei considerati sostenitori di Kiev.
Dissidenti e obiettivi considerati vicini a Kiev
Il Dipartimento di Giustizia collega la presunta attività della rete Ris soprattutto a operazioni contro dissidenti e disertori russi, ai quali si sarebbero aggiunti più recentemente obiettivi situati in Paesi percepiti come alleati dell’Ucraina. Le accuse fanno riferimento a un’attività organizzata attraverso persone incaricate di raccogliere informazioni e individuare possibili bersagli. La ricostruzione resta quella formulata dalle autorità statunitensi nell’ambito dell’inchiesta e delle incriminazioni annunciate.
Il riferimento agli Stati Uniti e all’Europa introduce quindi un ulteriore elemento nelle tensioni legate al conflitto russo-ucraino, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti sui presunti collegamenti tra gli indagati e la struttura dell’intelligence russa. Le cinque persone incriminate sono al momento latitanti e dovranno essere individuate dalle autorità. Il procedimento giudiziario dovrà inoltre accertare le responsabilità individuali e la consistenza delle accuse formulate dagli Stati Uniti.
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