17 Ottobre 2026

La morte di Noemi Impellizzeri, mistero più fitto e indagini “divise”: “Suicidio escluso dal medico legale”

noemi impellizzeri

La morte di Noemi Impellizzeri, 33 anni, resta al centro di un’indagine che deve ancora chiarire cosa sia accaduto nella sua abitazione di Riposto. La giovane era stata trovata morta lo scorso 23 agosto, impiccata all’interno della sua casa interessata da un incendio. Le circostanze del decesso sono ancora oggetto di accertamenti e le diverse ricostruzioni emerse nelle ultime ore hanno aperto nuovi interrogativi.

Da una parte c’è Tony Proietto, amico di Noemi e attualmente unico indagato nell’inchiesta, che continua a sostenere la propria estraneità ai fatti e ritiene possibile che la 33enne si sia suicidata.

Dall’altra, invece, il consulente medico legale della famiglia avrebbe escluso, sulla base di un primo esame, l’ipotesi del suicidio. Una valutazione che potrebbe avere un peso importante nel prosieguo delle indagini sulla morte della giovane.

A rendere più complessa la ricostruzione ci sono anche alcuni elementi relativi alle condizioni del corpo, alle persone frequentate da Noemi e alla presenza di Tony Proietto nell’abitazione prima che venisse scoperto il cadavere.

Le versioni sul possibile suicidio

Intervenendo nel corso di una trasmissione Mediaset Tony Proietto ha spiegato di essere convinto che Noemi si sia tolta la vita, facendo riferimento anche ai messaggi ricevuti prima della sua morte. La sua versione, però, non coincide con quella riferita dal nuovo legale della famiglia della 33enne a Morning News. L’avvocato ha affermato che, secondo un primo esame effettuato dal medico legale nominato come consulente della famiglia, la morte non sarebbe compatibile con un suicidio.

La madre di Noemi ha ribadito pubblicamente di non credere alla tesi del suicidio e ha rivolto un appello a chiunque possa avere informazioni sulla vicenda. La donna ha spiegato di avere già riferito agli investigatori tutto ciò che conosce e ha chiesto che venga fatta piena luce sulla morte della figlia. Nel frattempo, gli investigatori stanno esaminando anche alcuni particolari relativi al corpo della vittima. Secondo quanto riportato dalla trasmissione televisiva, il volto di Noemi sarebbe apparso tumefatto e sarebbe stata ipotizzata anche una possibile frattura al naso.

Il racconto della famiglia e gli elementi al vaglio

Su questo punto è intervenuto anche l’avvocato di Tony Proietto, sollevando un interrogativo sulla possibile influenza dell’incendio sulle condizioni del cadavere. Il legale ha infatti osservato che il forte calore potrebbe avere provocato abrasioni o alterazioni del corpo, compresa un’eventuale frattura. Lo stesso Proietto ha sostenuto di non avere notato nulla di anomalo sul volto di Noemi quando avrebbe rinvenuto il corpo. Secondo il suo racconto, l’uomo avrebbe trovato l’amica già priva di vita prima che l’incendio venisse segnalato. Dopo aver scoperto il corpo, Proietto avrebbe lasciato l’abitazione e avrebbe tentato di contattare la famiglia della giovane. Ha spiegato di non avere chiamato immediatamente i soccorsi perché non voleva che emergesse la sua presenza nella casa, dopo aver promesso ai figli che non sarebbe più tornato nell’abitazione di Noemi.

Poco dopo, una vicina avrebbe dato l’allarme per l’incendio. I vigili del fuoco intervenuti nell’abitazione avrebbero quindi trovato il cadavere della 33enne. Proietto ha successivamente chiesto di essere nuovamente ascoltato dalla Procura, mentre continua a respingere ogni responsabilità nella morte di Noemi. La sua posizione resta quella di una persona indagata, e saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a stabilire il quadro dei fatti. Un altro elemento preso in considerazione dagli investigatori riguarda una presunta frequentazione di Noemi con un uomo di 45 anni, già ascoltato dai carabinieri e sottoposto all’obbligo di firma. Anche questo aspetto è al vaglio nell’ambito degli accertamenti, mentre l’unico indagato risulta al momento Tony Proietto. Resta inoltre da chiarire la natura del rapporto tra Proietto e Noemi. La sorellastra della giovane, Valeria, ha raccontato in televisione che Noemi le aveva presentato Tony come il proprio compagno. Proietto ha però fornito una versione differente, sostenendo di ricordare di essere stato presentato semplicemente come un amico. Le dichiarazioni contrapposte rappresentano uno degli elementi che gli investigatori dovranno valutare per ricostruire i rapporti personali della vittima.

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