“Venite, è ricoperto di sangue”, uccide il marito mentre la badante è fuori casa: lei arrestata, cosa è emerso
Tragedia a Imola, dove una donna di 78 anni è stata arrestata con l’accusa di omicidio aggravato del marito Francesco Mongardi. I fatti si sono verificati all’interno di un’abitazione di via Vincenzo Bellini, dove la coppia viveva. A far scattare l’allarme è stata la badante italiana di 56 anni, rientrata nell’appartamento dopo essersi allontanata per un breve periodo.
Al suo ritorno, la donna ha trovato Mongardi privo di conoscenza sul suo letto ortopedico, con numerose ferite e tracce di sangue al volto, al collo e al torace. La collaboratrice domestica ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
I sanitari del 118, intervenuti nell’abitazione, hanno potuto soltanto constatare il decesso di Francesco Mongardi. La moglie è stata invece trovata poco distante, ancora all’interno dell’abitazione, in evidente stato di choc.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, la 78enne avrebbe agito nel momento in cui la badante si trovava fuori casa, rimanendo quindi sola con il marito.
Il ritrovamento del corpo e i primi accertamenti
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di una settimana fa intorno alle 14, quando la badante è rientrata nell’abitazione di via Vincenzo Bellini e ha fatto la drammatica scoperta. Il corpo dell’uomo si trovava sul letto ortopedico e presentava diverse ferite, concentrate in particolare nella zona del volto, del collo e del torace. I soccorritori hanno raggiunto rapidamente l’abitazione, ma le condizioni dell’uomo erano ormai incompatibili con la possibilità di un intervento salvavita. Nel frattempo sono arrivati anche i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola, che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto all’interno dell’appartamento.
Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bologna, impegnati nell’analisi della scena. L’abitazione è stata isolata per consentire l’esecuzione dei rilievi tecnico-scientifici, dattiloscopici e biologici e per preservare gli elementi utili all’inchiesta. Gli investigatori hanno inoltre raccolto le prime testimonianze e proceduto ai sequestri necessari per approfondire la dinamica dell’omicidio. Le verifiche sono state condotte sotto il coordinamento del pubblico ministero della Procura di Bologna, che segue il procedimento.
L’arresto della 78enne e l’ipotesi sul movente
Al termine dei primi accertamenti eseguiti nell’abitazione, la donna è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di omicidio aggravato nei confronti del marito. La 78enne è stata successivamente trasferita nella casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna, dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra gli elementi che gli investigatori stanno valutando c’è anche la grave malattia di cui Francesco Mongardi soffriva da tempo. Si tratta, allo stato delle prime ricostruzioni, di una delle possibili chiavi per comprendere il gesto, ma saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire il movente e le circostanze precise. Gli investigatori dovranno inoltre ricostruire la sequenza degli eventi avvenuti nell’appartamento prima del ritrovamento del corpo.
La posizione della donna resta quindi al centro dell’inchiesta, mentre proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura di Bologna. Francesco Mongardi era conosciuto nella zona anche per la sua precedente attività nel settore della ristorazione. In passato era stato infatti contitolare insieme al fratello del ristorante Il Campanaccio, situato lungo la via Emilia. La ricostruzione investigativa dovrà ora mettere in ordine gli elementi raccolti sulla scena, le testimonianze e gli altri reperti acquisiti dai carabinieri.
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