Urla, aggressione e poi il gesto estremo durante il volo: passeggero immobilizzato col nastro adesivo
Momenti di forte tensione a bordo di un volo American Airlines diretto a Newark, costretto a cambiare rotta dopo l’aggressione di un passeggero. Il volo era partito da Dallas, in Texas, ed era diretto all’aeroporto internazionale Newark Liberty, nel New Jersey, quando la situazione è improvvisamente degenerata.
Dopo circa due ore di viaggio, secondo le testimonianze raccolte da CBS News New York, un passeggero avrebbe iniziato a comportarsi in maniera aggressiva, provocando momenti di caos all’interno della cabina.
La situazione sarebbe diventata particolarmente grave quando l’uomo avrebbe aggredito il passeggero seduto accanto a lui, arrivando a stringergli le mani intorno al collo.
Di fronte al comportamento dell’uomo, alcuni passeggeri sono intervenuti per cercare di fermarlo, mentre il personale di bordo ha messo a disposizione il materiale necessario per immobilizzarlo.
L’aggressione improvvisa e il passeggero immobilizzato
Tra le persone che hanno assistito alla scena c’erano Juan Mejia, ex agente delle forze dell’ordine, e Richard Olenick, entrambi seduti alcune file davanti al passeggero. I due hanno raccontato che l’episodio sarebbe iniziato senza segnali particolari nelle fasi precedenti del volo, passando rapidamente da una situazione tranquilla a urla, aggressioni e disordine. Mejia ha riferito di essersi voltato dopo aver sentito il trambusto e di aver visto l’uomo aggredire il passeggero che si trovava accanto a lui. Secondo quanto riferito dai testimoni, l’aggressore avrebbe inoltre rivolto un insulto razzista nei confronti di un assistente di volo. Il comportamento del passeggero avrebbe coinvolto l’intera cabina, con insulti e atteggiamenti ostili rivolti anche nei confronti di altre persone presenti sull’aereo. Mejia e Olenick hanno quindi deciso di intervenire direttamente per contribuire a fermare l’uomo e impedire che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Con l’aiuto del personale di bordo, i due passeggeri hanno utilizzato nastro adesivo e fascette per immobilizzare l’uomo al proprio sedile. L’intervento non sarebbe stato semplice. Secondo il racconto di Mejia, il passeggero avrebbe opposto resistenza durante le operazioni necessarie a bloccarlo. L’ex agente ha raccontato di essere stato anche morso a una mano durante la colluttazione, riportando i segni dei denti. Durante l’intervento, inoltre, l’uomo avrebbe riportato alcune ferite e perso una quantità significativa di sangue, circostanza che ha reso ancora più complessa la gestione dell’emergenza a bordo.
Il volo cambia rotta e intervengono polizia e FBI
Il comandante, valutata la situazione, ha deciso di dirottare il volo su Baltimora, in Maryland, invece di proseguire direttamente verso Newark. Il volo 618 di American Airlines è stato quindi indirizzato verso l’aeroporto internazionale Thurgood Marshall di Baltimora-Washington, dove le forze dell’ordine erano già state allertate. Il passeggero è rimasto immobilizzato per circa 15 minuti, fino all’atterraggio dell’aereo e all’arrivo degli agenti. Una volta raggiunto l’aeroporto di Baltimora, la polizia locale e gli agenti dell’FBI hanno atteso l’arrivo del velivolo. Le forze dell’ordine hanno quindi assistito allo sbarco del passeggero coinvolto nell’episodio, che è stato preso in consegna dagli agenti. L’FBI ha successivamente comunicato che la Maryland Transportation Authority Police aveva arrestato l’uomo e formalizzato nei suoi confronti le accuse previste dalla normativa statale. American Airlines ha confermato il dirottamento del volo spiegando che l’episodio era stato provocato dalla presenza di un passeggero molesto. La compagnia ha inoltre sottolineato l’intervento del proprio personale durante l’emergenza e la necessità di garantire la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio. Dopo la conclusione delle operazioni di polizia a Baltimora, l’aereo ha potuto riprendere il viaggio verso la destinazione originaria. Il volo è quindi ripartito alla volta di Newark, completando successivamente il collegamento previsto dal Texas al New Jersey.
Resta invece affidata alle autorità la ricostruzione completa dell’accaduto e delle circostanze che hanno portato il passeggero a perdere il controllo durante il viaggio. I testimoni hanno riferito di non aver notato comportamenti particolarmente insoliti prima dell’esplosione di violenza. Tra le possibili spiegazioni è stata citata anche la presenza di alcol. I due passeggeri intervenuti hanno riferito di aver sentito un’assistente di volo dire che all’uomo era stato servito un solo drink. Non è però stato stabilito che l’alcol sia stato la causa del comportamento aggressivo e gli accertamenti delle autorità dovranno chiarire gli elementi ancora non definiti. L’episodio ha comportato un cambio di rotta, l’intervento delle forze dell’ordine e un ritardo nel normale svolgimento del collegamento aereo.
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