16 Settembre 2026

Settembre parte col caldo anomalo fino a 40 gradi: ma dietro l’angolo una “svolta” che cambia gli scenari

Settembre inizia con caldo anomalo, temperature sopra la media e un anticiclone subtropicale ancora ben…

meteo settembre 2026

Settembre inizia con caldo anomalo, temperature sopra la media e un anticiclone subtropicale ancora ben presente sull’Italia. Il calendario indica l’inizio dell’autunno meteorologico il primo settembre, ma le condizioni atmosferiche previste per i primi giorni del mese mostrano una situazione ancora pienamente estiva. L’alta pressione dovrebbe continuare a ostacolare l’arrivo delle perturbazioni atlantiche, mantenendo sull’Italia una massa d’aria particolarmente calda almeno durante la prima parte di settembre.

Le anomalie termiche potrebbero risultare significative soprattutto al Nord e al Centro-Sud, con valori che in alcune aree della Pianura Padana potrebbero avvicinarsi a 10°C oltre le medie climatiche del periodo. Il caldo non interesserà però tutte le zone con la stessa intensità: il Sud e le isole maggiori resteranno le aree maggiormente esposte alle masse d’aria provenienti dal Nord Africa.

In queste regioni non sono esclusi picchi prossimi ai 38-40°C, mentre anche le temperature notturne potrebbero mantenersi elevate a causa dell’aria umida e delle condizioni persistenti di alta pressione. La situazione è legata anche alle condizioni del Mediterraneo, che dopo una lunga fase caratterizzata da temperature elevate conserva una notevole quantità di calore.

Il mare, in particolare, potrebbe continuare a influenzare le temperature delle coste e delle aree vicine, rallentando il normale raffreddamento tipico dell’inizio di settembre.

Il Mediterraneo conserva il calore dell’estate

Le acque del Mediterraneo presentano anomalie termiche rilevanti e rappresentano uno degli elementi da osservare nell’evoluzione meteorologica delle prossime settimane. Un mare molto caldo può infatti contribuire a mantenere elevate le temperature dell’aria, soprattutto durante le ore notturne, quando il raffreddamento risulta più lento rispetto alle condizioni normali. Questo effetto potrebbe risultare particolarmente evidente lungo le coste e nelle pianure prossime al bacino mediterraneo, dove l’umidità potrebbe aumentare la sensazione di afa.

La prima settimana di settembre dovrebbe quindi mantenere caratteristiche prevalentemente stabili, con temperature ancora nettamente superiori alle medie stagionali in numerose regioni italiane. In Val Padana, dove normalmente all’inizio di settembre le massime si collocano su valori decisamente più contenuti, sono attese temperature intorno ai 32-35°C. Le regioni centrali potrebbero raggiungere localmente i 36-37°C, mentre sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori i termometri potrebbero arrivare fino a 38-39°C. Il quadro potrebbe tuttavia iniziare a modificarsi già tra il 3 e il 4 settembre, soprattutto al Sud, dove non sono esclusi temporali e fenomeni di instabilità.

Caldo intenso nella prima parte del mese, poi…

La fase più calda dovrebbe interessare soprattutto i primi giorni di settembre, quando l’anticiclone continuerà a limitare l’ingresso delle perturbazioni atlantiche. Tra martedì e giovedì le anomalie potrebbero rimanere elevate, con valori fino a +5°C al Nord e localmente fino a +7°C al Centro-Sud rispetto alle medie del periodo. Verso il fine settimana le temperature potrebbero mantenersi elevate nelle pianure, con punte intorno ai 37°C e condizioni di afa nelle principali aree urbane. L’instabilità dovrebbe invece rimanere limitata soprattutto ai temporali pomeridiani sulle zone montuose, interessando in modo più circoscritto le dorsali appenniniche e alpine. La possibile svolta meteorologica viene indicata nella seconda metà di settembre, quando l’alta pressione potrebbe perdere parte della propria forza e consentire l’avanzata di masse d’aria più fresche e perturbazioni atlantiche. Un cambiamento di questo tipo potrebbe però produrre effetti differenti rispetto a un semplice calo delle temperature.

Il Mediterraneo ancora molto caldo potrebbe infatti accentuare i contrasti tra l’aria fredda in quota e quella più calda e umida presente nei bassi strati. In presenza delle condizioni atmosferiche favorevoli, questo contrasto potrebbe favorire fenomeni intensi, tra cui nubifragi e grandinate, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al passaggio delle perturbazioni. Le proiezioni descritte delineano quindi un settembre potenzialmente diviso in due fasi: una prima parte ancora caratterizzata dal caldo anomalo e una seconda parte più dinamica. Anche il calendario del sistema di monitoraggio delle ondate di calore del Ministero della Salute riflette la possibilità di una stagione calda ancora prolungata. Il sistema dei bollettini sulle ondate di calore resterà infatti attivo fino al 20 settembre, con aggiornamenti dal lunedì al venerdì relativi a 27 città italiane e previsioni sulle successive 24, 48 e 72 ore. La prima metà del mese potrebbe dunque conservare caratteristiche lontane da quelle normalmente associate all’avvio dell’autunno meteorologico, ppoi l’eventuale cambiamento nella seconda parte di settembre dovrà essere rivalutato attentamente.

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