Alessandro Di Battista, ore di apprensione: a Cuba arrivano medici dall’Italia, cosa sta succedendo
Sono ancora ore di apprensione per Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un malore: dall’Italia sono arrivati anche due medici per valutarne le condizioni. L’ex esponente del Movimento 5 Stelle si trova all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove è stato trasferito dopo un primo accesso d’urgenza avvenuto a Santa Clara a causa di forti dolori alla testa.
Le informazioni sulle sue condizioni di salute restano limitate. Di Battista è vigile, continua a utilizzare i social e nelle ultime ore ha pubblicato anche un nuovo contenuto sulla situazione nella Striscia di Gaza.
Nonostante la sua attività pubblica, il quadro clinico viene ancora descritto come critico e manca una diagnosi medica definitiva comunicata ufficialmente alla famiglia e all’opinione pubblica.
Nel frattempo, la situazione viene seguita anche dalle autorità italiane. La Farnesina è impegnata nella valutazione di un possibile rientro in Italia, ma la possibilità di trasferire Di Battista dipende innanzitutto dalle sue condizioni cliniche.
La famiglia arriva a Cuba e dall’Italia partono due medici
Nelle ultime ore hanno raggiunto Cuba Sahra Lahouasnia, madre dei figli di Di Battista, e due specialisti provenienti dall’ospedale Gemelli di Roma: un neurochirurgo e un rianimatore. I due medici sono arrivati all’Avana con l’obiettivo di effettuare una valutazione clinica e contribuire a chiarire le condizioni dell’attivista, in una fase nella quale restano ancora da definire diagnosi e prognosi. Di Battista è ricoverato in una stanza al diciannovesimo piano dell’Hermanos Ameijeiras. Il ricovero è iniziato sabato, dopo il primo intervento sanitario effettuato a Santa Clara.
La questione più delicata riguarda ora la possibilità di un eventuale trasferimento in Italia. La decisione sulla sua trasportabilità non risulta ancora conclusa e dovrà tenere conto delle condizioni cliniche del paziente. Accanto a Di Battista si trova anche Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi. Attraverso una nota ha invitato a evitare la diffusione di informazioni non confermate direttamente dalla famiglia. Lo stesso Di Giuseppe ha spiegato che Di Battista è vigile, ma che al momento non sarebbe ancora disponibile una diagnosi medica certa.
Il possibile rientro in Italia e le polemiche sul volo sanitario
Sul possibile ritorno di Di Battista in Italia si è espresso anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che la Farnesina sta lavorando all’ipotesi di un trasferimento. La questione ha alimentato discussioni soprattutto sui social, dove si è parlato anche dell’eventualità di utilizzare un volo sanitario di Stato. Secondo alcune ricostruzioni, Di Battista avrebbe inizialmente declinato l’ipotesi di trasferimento. Il tema ha provocato reazioni politiche. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha definito le polemiche «infamità», ricordando che nel 2026 sarebbero già stati effettuati 57 voli sanitari per cittadini italiani che si trovavano all’estero. SEccondo Ricciardi, l’eventuale utilizzo di un volo sanitario dovrebbe essere valutato sulla base delle condizioni cliniche e di criteri oggettivi, senza collegarlo a presunti trattamenti di favore.
Anche il giornalista Andrea Scanzi ha riferito che Di Battista sarebbe lucido e starebbe seguendo quanto accade intorno a lui. Sul trasferimento ha però sottolineato che, allo stato attuale, non sarebbe nelle condizioni di viaggiare. La vicenda viene seguita con attenzione anche dal mondo politico. Giuseppe Conte mantiene i contatti con la Farnesina e con la famiglia, mentre diverse forze politiche hanno manifestato disponibilità a intervenire qualora fosse necessario favorire il rientro dell’ex parlamentare. Tra i messaggi arrivati nelle ultime ore c’è anche quello di Matteo Renzi, che ha espresso l’auspicio di poter rivedere presto Di Battista e tornare a confrontarsi con lui come accaduto in passato. Intanto, la priorità resta la valutazione medica in corso a Cuba. I due specialisti arrivati dal Gemelli dovranno contribuire a definire il quadro clinico, mentre resta aperta la questione di un eventuale trasferimento dall’Avana all’Italia. Di Battista, nonostante il ricovero, ha continuato a mantenere una presenza sui social. Nella notte, secondo il fuso orario italiano, ha pubblicato una storia su Instagram dedicata alla crisi a Gaza, rilanciando le proprie posizioni sulla guerra e criticando l’Unione Europea.
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