16 Settembre 2026

Etna, cenere vulcanica e allerta rossa: limitati i voli, come cambia la situazione all’aeroporto di Catania

etna

L’Etna torna a condizionare il traffico aereo in Sicilia: l’aeroporto di Catania ha ridotto gli arrivi dopo l’aumento della cenere vulcanica in atmosfera. La situazione è legata alla nuova fase di intensa attività registrata sull’Etna nelle ultime ore. La Sac, società che gestisce lo scalo, ha disposto la chiusura temporanea degli spazi aerei corrispondenti ai settori B1 e B2, interessati da una consistente presenza di cenere vulcanica. La decisione incide direttamente sulla capacità dello scalo di gestire i voli in arrivo, mentre al momento non sono state applicate analoghe restrizioni alle partenze. Il provvedimento riguarda la giornata di oggi, lunedì 17 agosto, e si inserisce in un quadro vulcanico che nelle ultime settimane ha mostrato un progressivo aumento dell’attività.

Per effetto delle limitazioni introdotte, per buona parte della giornata l’aeroporto etneo può gestire soltanto cinque voli in arrivo ogni ora. La riduzione dei movimenti riguarda quindi esclusivamente gli atterraggi, mentre i voli in partenza possono continuare a essere operati senza la stessa limitazione prevista per gli arrivi. La presenza di particelle di cenere vulcanica nell’atmosfera rappresenta infatti un elemento rilevante per la sicurezza della navigazione aerea e rende necessaria una gestione più restrittiva dello spazio aereo interessato.

La nuova fase dell’Etna non è limitata alla sola emissione di cenere. Dalla fine di luglio il vulcano ha mostrato una marcata ripresa dell’energia, con violente esplosioni al cratere della Voragine e l’apertura di bocche laterali a quote inferiori. A queste manifestazioni si sono aggiunti segnali di deformazione dell’edificio vulcanico e una forte attività sismica. Il quadro osservato dagli esperti ha quindi assunto una dimensione più complessa rispetto alle sole manifestazioni eruttive visibili dalla sommità del vulcano.

Nella giornata di domenica l’attività è rimasta sostenuta in più punti dell’area sommitale. Tra le 7:40 e le 10:40 si è verificata una sequenza esplosiva al Cratere di Nord-Est, dalla quale si è originata una colonna di cenere successivamente dispersa dai venti verso sud-est. Nel pomeriggio, alle 16:22, è ripresa l’attività stromboliana alla Voragine, mentre alle 16:45 è stato registrato un ulteriore incremento delle emissioni di cenere provenienti dal Cratere di Nord-Est.

Etna, il livello Vona sale al massimo grado

Il peggioramento del quadro vulcanico ha avuto conseguenze anche sul livello di attenzione per il traffico aereo. In tarda serata l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha innalzato il livello dell’avviso per l’aviazione, il cosiddetto VONA, passando dal codice arancione al rosso. Si tratta del massimo livello previsto dal sistema di segnalazione utilizzato per comunicare alle autorità e al settore dell’aviazione la presenza di condizioni vulcaniche potenzialmente rilevanti per il traffico aereo. L’aumento del livello è arrivato dopo l’intensificarsi delle emissioni di cenere e delle manifestazioni eruttive osservate sull’Etna.

Il codice rosso del VONA si inserisce dunque nella stessa sequenza di eventi che ha portato la Sac a modificare temporaneamente la gestione dello spazio aereo sopra Catania. La presenza di cenere vulcanica in atmosfera costituisce uno degli elementi principali che possono determinare limitazioni alla navigazione e alla capacità operativa degli aeroporti situati nelle aree interessate dalla dispersione delle emissioni. Per questo motivo il numero degli arrivi consentiti a Fontanarossa è stato fissato a cinque ogni ora fino alle 14, mentre le partenze non risultano sottoposte alla medesima restrizione.

Tra cenere, terremoti e nuove esplosioni: cosa accade sul vulcano

L’attività dell’Etna è accompagnata anche da evidenti deformazioni dell’edificio vulcanico e da una intensa sismicità. Nelle ultime ore il quadro sismico ha raggiunto un ulteriore elemento di rilievo con la rottura della faglia della Pernicana, sul versante settentrionale del vulcano. L’area dell’Etna continua quindi a essere interessata contemporaneamente da fenomeni eruttivi, emissioni di cenere e segnali sismici, mentre l’osservazione degli esperti prosegue per valutare l’evoluzione della situazione.

La combinazione tra l’attività della Voragine, le esplosioni al Cratere di Nord-Est, l’aumento delle emissioni di cenere e la sismicità ha determinato il nuovo quadro di attenzione. Sul fronte del trasporto aereo, la conseguenza più immediata riguarda Catania-Fontanarossa, dove la capacità degli arrivi è stata temporaneamente ridotta. La situazione potrà essere modificata sulla base dell’evoluzione dell’attività dell’Etna e della presenza di cenere nei settori dello spazio aereo interessati. Intanto il livello VONA resta al grado rosso, mentre le autorità continuano a monitorare il vulcano e le condizioni necessarie alla regolare operatività dello scalo etneo.

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