Furto al museo, spariti quattro capolavori attribuiti ad Antonello da Messina: “colpo” nella notte di Ferragosto
Un furto d’arte di grande rilievo è stato messo a segno nella serata di ieri, 15 agosto, al MuMe, Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. I ladri sono riusciti a entrare all’interno delle sale espositive del museo e, secondo le prime informazioni, hanno superato i sistemi di allarme e le protezioni predisposte per la sicurezza delle opere. L’azione avrebbe permesso ai responsabili di raggiungere direttamente alcuni dei pezzi custoditi nelle sale. Il bottino comprende opere attribuite ad Antonello da Messina, tra i nomi più importanti della pittura italiana del Quattrocento. In particolare, sono state sottratte tre tavole delle cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio.
Il furto non si sarebbe limitato alle tavole del polittico. I malviventi avrebbero infatti portato via anche una tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, prelevata direttamente dall’interno di una teca blindata. La modalità con cui è stata compiuta l’azione è ora al centro degli accertamenti. Gli investigatori dovranno stabilire come i ladri siano riusciti a entrare nel museo, quali sistemi di sicurezza siano stati elusi e quanto tempo abbiano avuto a disposizione per raggiungere le opere. La sottrazione delle opere ha fatto scattare immediatamente l’intervento delle forze di polizia. Sul posto sono arrivati anche gli specialisti della polizia scientifica, impegnati nell’analisi degli ambienti interessati dal furto.
I rilievi tecnici sono stati avviati per individuare eventuali tracce lasciate durante l’effrazione e ricostruire nel dettaglio le diverse fasi dell’azione. Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per arrivare all’identificazione dei responsabili. Tra gli aspetti da chiarire c’è anche l’esatta dinamica con cui le opere sono state raggiunte e rimosse dalle loro collocazioni. Particolare attenzione viene riservata alla teca blindata dalla quale sarebbe stata estratta la tavoletta bifronte.
Il Polittico di San Gregorio nel mirino dei ladri
Una parte rilevante del bottino è rappresentata dalle tre tavole appartenenti al Polittico di San Gregorio, opera legata alla produzione di Antonello da Messina. Il furto ha interessato tre dei cinque elementi presenti nel museo. La sottrazione di una parte del polittico rende particolarmente importante la ricostruzione delle modalità con cui le opere sono state rimosse e trasportate fuori dalle sale espositive. Gli investigatori dovranno verificare ogni possibile elemento utile alle indagini. Il secondo gruppo di opere sottratte riguarda invece la tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà. Secondo le prime informazioni, il manufatto sarebbe stato prelevato direttamente dalla struttura blindata che lo proteggeva. La presenza di sistemi di protezione e di allarme all’interno del museo rappresenta uno degli elementi che dovranno essere esaminati nell’ambito dell’inchiesta. Sarà necessario comprendere se e come tali dispositivi siano stati neutralizzati o elusi.
Le forze dell’ordine hanno quindi avviato una serie di verifiche all’interno del Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, concentrandosi sia sulle aree interessate dal furto sia sui possibili percorsi utilizzati dai responsabili. Parallelamente agli accertamenti tecnici, gli investigatori dovranno ricostruire la sequenza temporale dell’episodio e stabilire quando sia stato commesso il furto delle opere attribuite ad Antonello da Messina.

Indagini aperte sul colpo al museo di Messina
Il lavoro degli investigatori è ora concentrato sulla dinamica dell’effrazione e sull’individuazione degli autori del colpo. Il numero e il valore storico-artistico delle opere sottratte rendono necessario un esame approfondito di tutti gli elementi disponibili. Tra gli accertamenti rientra anche la verifica delle modalità con cui le opere sono state portate fuori dalle sale espositive. La ricostruzione dovrà stabilire se i responsabili abbiano agito da soli o con l’eventuale supporto di altre persone. Al momento, le informazioni disponibili non consentono di stabilire con certezza il percorso seguito dalle opere dopo la loro sottrazione. Gli accertamenti dovranno quindi proseguire per ricostruire anche questa fase.
Il furto riguarda beni appartenenti al patrimonio artistico custodito a Messina e pone al centro dell’inchiesta anche le procedure di sicurezza adottate per proteggere le opere esposte. La Polizia e gli specialisti della scientifica stanno acquisendo gli elementi necessari per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili. Le verifiche sono ancora in corso. La sottrazione delle tre tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà costituisce il nucleo principale dell’indagine avviata dopo il furto al MuMe.
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