Crollo della palazzina a Messina, la Procura accelera: ecco gli esperti chiamati a ricostruire i dettagli della tragedia

Messina crollo ipa italpress

Proseguono oggi le attività investigative della Procura di Messina per chiarire le cause del crollo della palazzina avvenuto nel quartiere di Pistunina. Le indagini sulla tragedia che ha colpito la città di Messina entrano in una fase particolarmente delicata con il conferimento di nuovi incarichi tecnici disposto dalla Procura. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione la dinamica del cedimento dell’edificio di via Giorgio La Pira, individuando eventuali responsabilità e accertando le condizioni strutturali dell’immobile.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Antonio D’Amato, vede attualmente tre persone iscritte nel registro degli indagati. Le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, che seguono direttamente il fascicolo, hanno disposto una serie di accertamenti ritenuti fondamentali per comprendere cosa abbia provocato il collasso della costruzione.

Tra gli elementi che saranno analizzati rientrano lo stato di conservazione dell’edificio, le caratteristiche dei materiali impiegati nella realizzazione della struttura e l’eventuale presenza di criticità che possano avere contribuito al cedimento. L’immobile era già stato posto sotto sequestro per consentire lo svolgimento delle verifiche senza alterare lo stato dei luoghi.

Le verifiche rappresentano uno dei passaggi centrali dell’inchiesta giudiziaria, perché dai risultati degli accertamenti tecnici potrebbero emergere indicazioni determinanti per ricostruire la sequenza degli eventi e stabilire se vi siano stati fattori riconducibili a responsabilità umane oppure esclusivamente a problematiche strutturali.

In tre incaricati di ricostruire le cause del crollo

La Procura ha affidato l’incarico a un pool composto da tre professionisti specializzati nel settore dell’ingegneria strutturale. Si tratta degli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani, chiamati ad analizzare ogni elemento utile per individuare le cause che hanno provocato il crollo della palazzina.

I tecnici dovranno esaminare l’intero edificio, effettuare rilievi, valutare le condizioni delle strutture portanti e redigere una relazione dettagliata destinata alla magistratura. La consulenza tecnica costituirà uno degli elementi principali dell’attività investigativa e sarà valutata insieme agli altri atti raccolti nel corso delle indagini.

Disposte le autopsie sulle vittime della tragedia

Nella stessa giornata è previsto anche il conferimento degli incarichi ai medici legali che dovranno eseguire le autopsie sulle vittime del crollo. Gli esami riguarderanno l’imprenditore Carmelo Leone, deceduto insieme alle sorelle Sara Leone e Rosa Leone. I familiari sono assistiti dagli avvocati Nunzio Rosso e Franco Rosso.

Un ulteriore incarico sarà conferito anche per l’esame autoptico sulla giovane Alessandra Frazzica, i cui familiari hanno scelto di essere rappresentati dall’avvocato Cesare Santonocito. Gli accertamenti medico-legali e quelli tecnici procederanno parallelamente, consentendo alla Procura di raccogliere tutti gli elementi necessari per definire il quadro investigativo relativo al crollo della palazzina di Pistunina e proseguire l’inchiesta sulle responsabilità dell’accaduto.

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