La sparatoria a Bagheria e l’arresto di un 29enne: indagini su “regolamento di conti” per spaccio di droga
Una svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi nel centro storico di Bagheria ha portato al fermo di un giovane di 29 anni. I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese nei confronti di Francesco Fazio, 29 anni. Il provvedimento è stato emesso nell’ambito delle indagini sulla sparatoria verificatasi a ridosso di un’abitazione del centro storico della città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe esploso alcuni colpi di pistola con finalità intimidatorie. L’episodio sarebbe maturato nel contesto di un regolamento di conti tra gruppi di giovani coinvolti nello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di Bagheria.
Le attività investigative sono state coordinate dalla Procura di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, con il lavoro dei sostituti procuratori Manfredi Lanza e Umberto Puiatti. Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti utili per l’emissione del provvedimento restrittivo.
Determinante, secondo gli investigatori, è stato il contributo dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del presunto responsabile e di identificarlo in tempi rapidi.
Le immagini delle telecamere e gli accertamenti dei carabinieri
Nel corso della perquisizione eseguita nell’abitazione dell’indagato, i militari dell’Arma hanno rinvenuto gli indumenti che, secondo gli accertamenti, sarebbero stati indossati durante la notte della sparatoria. Il materiale sequestrato sarà ulteriormente analizzato nell’ambito dell’inchiesta per consolidare il quadro investigativo.
Le indagini non risultano concluse. Gli investigatori stanno infatti proseguendo le attività per identificare il secondo soggetto che, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, avrebbe accompagnato il ventinovenne sul luogo in cui sono stati esplosi i colpi di arma da fuoco. L’obiettivo è chiarire il ruolo ricoperto dal presunto complice e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Convalidato il fermo: il Gip dispone il carcere
Il giudice per le indagini preliminari Sandro Potestio ha convalidato il fermo disposto dalla Procura e ha applicato nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere. Il procedimento penale proseguirà con i successivi sviluppi previsti dalla legge e con l’approfondimento degli elementi raccolti durante l’attività investigativa.
L’episodio richiama un’altra vicenda avvenuta recentemente a Palermo, in via Don Minzoni, dove furono esplosi colpi di kalashnikov nell’ambito di un presunto debito di circa 4 mila euro collegato al traffico di droga. Sebbene si tratti di fatti distinti, entrambi evidenziano l’attenzione delle forze dell’ordine verso episodi di violenza riconducibili agli ambienti dello spaccio di stupefacenti tra Palermo e la provincia.
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