Incendi in Sicilia, emergenza senza sosta: Canadair in azione, allerta arancione e decine di roghi
Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, dove le alte temperature e il vento di scirocco continuano ad alimentare numerosi roghi in diverse province dell’Isola. La Protezione Civile regionale ha diramato per l’intera giornata di oggi, martedì 14, un’allerta incendi di livello arancione su tutto il territorio siciliano, alla luce delle condizioni meteorologiche favorevoli allo sviluppo e alla rapida propagazione delle fiamme. Le temperature elevate e le raffiche di vento rappresentano infatti un rischio concreto per aree boschive, terreni agricoli e zone a ridosso dei centri abitati.
Nelle ultime ore sono stati numerosi gli interventi coordinati tra Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile. Soltanto nella giornata di lunedì si sono registrati circa dieci interventi dei Canadair, impiegati nelle operazioni di spegnimento dei principali fronti di fuoco distribuiti in varie aree della Sicilia.
Il rogo che continua a destare maggiore preoccupazione è quello sviluppatosi nella zona di Cozzo Manganaro, nel territorio di Roccapalumba. Nonostante il continuo lavoro dei mezzi aerei e delle squadre di terra, l’incendio ha proseguito la propria avanzata, raggiungendo in serata anche il territorio di Lercara Friddi. Sul posto restano operative diverse squadre dei Vigili del Fuoco impegnate nel contenimento delle fiamme.
L’attività di monitoraggio prosegue senza interruzioni su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte al rischio incendi. Le autorità continuano a seguire l’evoluzione della situazione, coordinando gli interventi in funzione delle segnalazioni e delle condizioni meteo.
Numerosi incendi tra Catania, Palermo e Siracusa
Nei giorni precedenti la situazione più delicata si è registrata nella provincia di Catania, dove diversi incendi hanno interessato contemporaneamente più comuni. A San Giovanni Galermo le fiamme si sono avvicinate alle abitazioni, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di alcuni residenti. Le operazioni sono state coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Mascalucia insieme ai soccorritori impegnati sul territorio.
Nel corso della stessa giornata un incendio è divampato anche a Belpasso, lungo la Strada Provinciale 56. Il fuoco ha coinvolto un vigneto per poi estendersi rapidamente fino a raggiungere le vicinanze di alcune abitazioni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e il Corpo Forestale Regionale, che hanno lavorato per contenere il fronte dell’incendio ed evitare ulteriori danni agli edifici. Le operazioni di spegnimento hanno interessato anche le contrade Passo Martino e Coda Volpe, nella parte meridionale della provincia etnea. In quest’area il vento ha reso particolarmente difficili gli interventi, modificando continuamente la direzione delle fiamme. A supporto delle squadre di terra sono entrati in azione anche gli elicotteri antincendio, impiegati per limitare l’espansione del rogo. Altri incendi hanno continuato a interessare il territorio di Mascalucia, dove diversi campi di sterpaglie sono rimasti in fiamme fino a tarda sera.
Mezzi aerei e squadre di terra impegnati su più fronti
L’emergenza ha coinvolto anche la provincia di Palermo, dove sono state mobilitate complessivamente 47 squadre dei Vigili del Fuoco per interventi di soccorso tecnico urgente. Di questi, 33 hanno riguardato incendi sviluppatisi in differenti aree del territorio provinciale. Tra gli episodi più rilevanti figura quello in contrada Molinazzo, nel comune di Villafrati, dove le operazioni sono state coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) con il supporto degli elicotteri Falco 1 e Falco 5 del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Un ulteriore vasto incendio ha interessato anche la provincia di Siracusa, dove un terreno incolto situato a nord del capoluogo è stato interessato dalle fiamme che si sono spinte fino a ridosso di alcune abitazioni. Il monitoraggio del territorio prosegue per individuare eventuali nuovi focolai favoriti dal persistente caldo e dal vento di scirocco.
Durante alcune operazioni di emergenza diversi residenti hanno tentato di rallentare l’avanzata del fuoco utilizzando gli impianti idrici delle proprie abitazioni. In una delle zone interessate un cittadino ha riferito di aver rotto il finestrino dell’automobile di un vicino per spostare il mezzo prima che venisse raggiunto dalle fiamme. Lo stesso residente ha inoltre segnalato la presenza di una discarica abusiva che, secondo quanto dichiarato, sarebbe interessata da incendi ricorrenti durante le giornate caratterizzate dal vento di scirocco.
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