Ancora contro Zverev, a Wimbledon Sinner vuol completare l’impresa, Panatta: “Gli darà… un’altra sveglia”

sinner zverev finale

La finale di Wimbledon, in programma oggi, domenica 12 luglio, alle ore 17 sul prestigioso Campo Centrale, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della stagione di tennis. Jannik Sinner arriva all’ultimo atto del torneo londinese dopo una serie di prestazioni convincenti che hanno confermato il suo ruolo di leader del ranking ATP. Dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev, protagonista di un percorso altrettanto solido ma chiamato a interrompere una lunga serie negativa negli scontri diretti contro il campione italiano. Le statistiche raccontano infatti un dominio piuttosto netto dell’altoatesino, che nelle ultime stagioni ha consolidato la propria superiorità tecnica e mentale nei confronti del tedesco. L’attesa è elevata perché il torneo inglese rappresenta uno dei quattro Slam più prestigiosi e assegna punti fondamentali per la classifica mondiale.

Osservando i precedenti tra i due giocatori emergono numeri significativi. Sinner conduce infatti con un bilancio di dieci vittorie contro quattro sconfitte e, soprattutto, ha conquistato gli ultimi nove confronti consecutivi disputati nel circuito maggiore. L’ultima affermazione di Zverev risale agli ottavi di finale degli US Open del 2023, quando il tennista di Amburgo riuscì a imporsi soltanto dopo una lunga battaglia conclusa al quinto set. Da quel momento in avanti l’equilibrio si è progressivamente spostato dalla parte dell’azzurro, capace di alzare ulteriormente il livello del proprio tennis in ogni superficie.

Il rendimento di Sinner durante questa stagione ha evidenziato una crescita costante sotto numerosi aspetti del gioco. Il servizio è diventato una delle armi più efficaci del suo repertorio, la percentuale di punti conquistati con la prima palla è aumentata e la capacità di mantenere alta l’intensità degli scambi anche nelle fasi decisive dei match rappresenta uno degli elementi che maggiormente colpiscono osservatori ed ex professionisti. Anche sull’erba londinese il numero uno del mondo ha mostrato continuità, precisione e una gestione dei momenti importanti che gli ha consentito di raggiungere la finale senza particolari cali di rendimento.

Le valutazioni degli addetti ai lavori confermano questa impressione. Diversi ex campioni e commentatori hanno evidenziato come il livello espresso dall’azzurro nelle ultime settimane sia tra i più alti visti nel circuito ATP. La combinazione tra velocità di palla, precisione nei colpi da fondo e solidità mentale rende il suo tennis estremamente difficile da contrastare anche per avversari di assoluto valore come Zverev, finalista Slam e presenza stabile nelle prime posizioni della classifica mondiale.

Panatta: “Il servizio di Sinner ha cambiato tutto”

Tra le analisi più discusse figura quella di Adriano Panatta, che durante il podcast “La Telefonata” ha espresso un giudizio molto netto sulla finale. L’ex campione italiano ha prima commentato la semifinale disputata da Sinner, soffermandosi anche sulla prova di Novak Djokovic. Secondo Panatta, l’incontro avrebbe preso una direzione ben precisa già nel primo set, sottolineando come il serbo non sia riuscito a trovare soluzioni tattiche efficaci contro il ritmo imposto dall’azzurro. L’ex tennista ha inoltre evidenziato la trasformazione del servizio di Sinner, definendolo ormai uno dei migliori dell’intero circuito professionistico grazie all’elevato numero di ace e alla qualità delle prime palle.

Guardando alla finale contro Alexander Zverev, Panatta non ha nascosto il proprio ottimismo. A suo giudizio il tedesco potrebbe cercare di allungare gli scambi o puntare sui tie-break, ma mantenere gli stessi ritmi del numero uno del mondo per l’intera durata dell’incontro appare particolarmente complicato. “La novità grossa per Sinner è il servizio, è diventato uno dei migliori del circuito. Sta facendo una quantità di ace impressionanti. Finale con Zverev? Domani gli dà un’altra sveglia. Come fai a tenere quei ritmi contro Sinner. Magari prova ad arrivare al tiebreak, ma anche lì non è che sia un cuor di leone…”.

Anche Bertolucci sottolinea il livello del numero uno del mondo

Alla valutazione di Panatta si aggiunge quella di Paolo Bertolucci, che ha raccontato un episodio avvenuto durante il torneo londinese. L’ex tennista italiano ha riferito che Alex Corretja, presente come commentatore televisivo, gli avrebbe manifestato il proprio stupore per la qualità del gioco espresso da Sinner. Secondo quanto raccontato da Bertolucci, l’ex campione spagnolo sarebbe rimasto impressionato dalla capacità dell’italiano di colpire la palla con grande velocità mantenendo al tempo stesso una percentuale di errori estremamente ridotta, una combinazione che rappresenta uno degli aspetti più difficili da ottenere nel tennis moderno.

La finale di Wimbledon assume quindi un’importanza rilevante non soltanto per l’assegnazione del titolo, ma anche perché mette di fronte due protagonisti assoluti del circuito ATP. Da una parte c’è Jannik Sinner, numero uno del ranking mondiale e favorito anche in base ai precedenti, dall’altra Alexander Zverev, chiamato a interrompere una lunga serie di sconfitte negli scontri diretti. Le statistiche, il momento di forma e le valutazioni degli ex campioni indicano un vantaggio per l’azzurro, ma il verdetto definitivo arriverà soltanto sul Campo Centrale di Wimbledon.

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